(Teleborsa) - Il Governo è al lavoro per prorogare il taglio delle accise sui carburanti, deliberato il 18 marzo e in scadenza il 7 aprile. È quanto riferiscono fonti di Palazzo Chigi, spiegando che la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, è in stretto contatto con il ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti, per definire gli aspetti tecnici e reperire le risorse necessarie.

Una conferma dell'indiscrezione, trapelata ieri, sull'approvazione del decreto legge per prorogare il taglio delle accise sui carburanti nel Consiglio dei ministri di venerdì 3 aprile.

Oggi il prezzo medio dei carburanti in modalità self service lungo la rete stradale nazionale – rende noto il ministero delle Imprese e del Made in Italy in base agli ultimi dati rilevati oggi dall'Osservatorio sui prezzi dei carburanti – è pari a 1,754 euro al litro per la benzina e 2,076 euro al litro per il gasolio. Sulla rete autostradale, invece, il prezzo medio self è di 1,821 euro al litro per la benzina e 2,142 euro al litro per il gasolio.

Intanto questa mattina ha preso il via in Senato la discussione delle tre mozioni contro i rincari: una è stata proposta dal Pd e condivisa dal resto delle opposizioni; una del centrodestra (primo firmatario il capogruppo di FdI, Lucio Malan) e un'altra del gruppo di Azione. La prima mozione contiene sette impegni sollecitati al governo. In primis, si legge nel documento, per "adottare, con urgenza, tutte le misure necessarie per contenere e ridurre l'innalzamento del costo della vita e per invertire il trend di incremento di tariffe, pedaggi e tributi, nonché dei prezzi su diversi beni e servizi essenziali, al fine di salvaguardare i bilanci delle famiglie italiane ed evitare nei prossimi mesi la caduta dei consumi; a introdurre misure per la riduzione della pressione fiscale in favore della generalità dei contribuenti, con priorità di intervento in favore dei soggetti più deboli e più esposti al rischio di impoverimento". Altre istanze riguardano la casa, le bollette di gas e luce e l'aumento dei prezzi dei carburanti. Nel testo proposto dalla maggioranza, tra gli impoegni chiesti al governo, al primo punto quello di "mantenere permanente il taglio del cuneo fiscale e contributivo, quale pilastro di una politica economica che premia il lavoro, e a valutare ogni ulteriore misura volta ad accrescere il potere d'acquisto dei redditi medio-bassi". Si chiede inoltre di insistere sulle "politiche di sostegno alla famiglia e alla natalità" e "procedere nell'attuazione di una politica energetica nazionale sovrana, attraverso il Piano Mattei e lo sviluppo delle fonti di produzione interne" e "intensificare la lotta contro ogni forma di speculazione, potenziando gli strumenti di vigilanza e sanzione a tutela dei consumatori". Nella mozione proposta da Carlo Calenda si chiede all'esecutivo, fra l'altro, di "favorire la concorrenzialità del mercato dei beni e dei servizi, in tutti i settori, a partire da quelli più protetti e regolati, nell'interesse dei consumatori; intervenire con benefici fiscali non indiscriminati e potenzialmente controproducenti ai fini anti-inflazionistici, ma selettivi e finalizzati ad attenuare il caro vita sui soggetti in condizioni di povertà o esposti al rischio dell'impoverimento".







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