(Teleborsa) - Le fabbriche britanniche hanno registrato, nel mese di marzo, il più forte aumento mensile dei costi di produzione dal 1992, secondo l’indagine PMI di S&P Global. Le tensioni in Medio Oriente, con le navi costrette ad aggirare lo Stretto di Hormuz, hanno provocato ritardi nelle consegne ai massimi da metà 2022 e un’impennata dei costi energetici e di trasporto.
Il PMI manifatturiero finale è sceso a 51 punti, sotto la stima preliminare (51,4) e il dato di febbraio (51,7). L’indice della produzione è scivolato a 49,2, segnando la prima contrazione da settembre, mentre la crescita dei nuovi ordini ha rallentato.
I costi di input sono aumentati al ritmo più rapido da ottobre 2022, con l’indice salito a 71 punti: la variazione rispetto a febbraio rappresenta il maggiore balzo mensile dal 1992, quando il Regno Unito uscì dallo SME (Meccanismo di Cambio Europeo). L’aumento riflette soprattutto il rincaro di petrolio e gas e i maggiori costi logistici legati al conflitto.
Anche i prezzi di vendita sono cresciuti al ritmo più veloce da quasi un anno, segno che le imprese stanno trasferendo i costi ai clienti. Secondo S&P Global, la guerra in Medio Oriente e l’incertezza sulla politica economica interna hanno portato molte aziende a ridurre la produzione.
I ritardi nelle consegne sono aumentati al livello più alto da luglio 2022, mentre l’indice dell’occupazione è sceso per il 17esimo mese consecutivo, toccando il ritmo di contrazione più rapido in sette mesi. Il morale delle imprese per l’anno a venire è sceso ai minimi da sei mesi.
Il quadro complica la posizione della Bank of England: gli investitori prevedono due o tre rialzi dei tassi nel 2026 per contenere l’inflazione alimentata dal conflitto, ma molti economisti ritengono che la banca centrale attenderà di valutare meglio l’impatto complessivo sulla crescita.
UK, costi manifatturieri in volata: a marzo il balzo più forte dal 1992 per l’impatto della crisi in Medio Oriente
Bank of England in bilico: attesi nuovi rialzi dei tassi, ma pesa l’incertezza sull’impatto del conflitto
01 aprile 2026 - 12.04