(Teleborsa) - Intermonte ha confermato la raccomandazione "buy" e il target price a 4,5 euro sul titolo Unidata, operatore di telecomunicazioni, Cloud e servizi IoT quotato su Euronext STAR Milan.

L'aggiornamento arriva dopo la pubblicazione dei risultati 2025 (dopo l'uscita dei preliminare a metà febbraio) da cui è emerso un utile netto riportato inferiore alle aspettative di Intermonte, principalmente - scrivono gli analisti - "a causa di un costo ammortizzato di 1,0 milioni di euro per il nuovo finanziamento (IFRS 9), che ha comportato maggiori oneri finanziari (3,3 milioni di euro contro la nostra stima di 1,5 milioni di euro) e maggiori imposte, dovute anche al trattamento contabile (circa 1,9 milioni di euro trattati come reddito imponibile), con conseguenti imposte aggiuntive per circa 0,4 milioni di euro nel 2025, da recuperare in circa 7 anni. Al contrario, il flusso di cassa libero (FCFO) è risultato superiore alle attese (20,3 milioni di euro contro la nostra stima di 18,6 milioni di euro), supportato da una migliore dinamica del capitale circolante netto (NWC)".

Dalla conference call è emerso che il primo trimestre 2026 "è in linea con le aspettative del management", scrivono gli analisti, "con la tipica debolezza di inizio anno compensata da una solida crescita sottostante dei ricavi ricorrenti, supportata da trend residenziali resilienti, dallo slancio del settore wholesale (incluse le vendite di capacità di cavi sottomarini) e dalla continua trazione commerciale con Open Fiber".

Guardando al futuro, il 2026 si preannuncia come un "anno di transizione", con una "variabilità dei ricavi determinata dalle tempistiche dei progetti infrastrutturali (Unifiber/Unicenter, potenzialmente posticipati al 2027), mentre la pubblica amministrazione rimane un'area di crescita, seppur volatile". La forte domanda e gli asset strategici (data center, incluso Unicenter, e cavo sottomarino), aggiunge Intermonte, "sono alla base della prospettiva a medio termine, con Roma che si afferma come hub nonostante la crescente concorrenza. Parallelamente, il consolidamento in corso nel settore offre ulteriori opportunità, con il gruppo che si posiziona come potenziale aggregatore tra operatori più piccoli, in modo disciplinato e attento alle opportunità, considerando al contempo i grandi operatori storici come minacce competitive meno aggressive".

Il nuovo piano, scrivono ancora gli analisti, "ha ribadito l'ambizione del management di trasformare Unidata in una TechCo al servizio di clienti più grandi in un contesto più competitivo, il che implica una certa diluizione dei margini e livelli di investimento sostanzialmente in linea con il piano precedente".