(Teleborsa) - Il Centro nazionale Agritech inaugura ARCA, il Dimostratore dedicato alle tecnologie per l’agroalimentare, che ha l'obiettivo prioritario di testare soluzioni da trasferire alle aziende. Si tratta di una vera e propria infrastruttura finalizzata ad accorciare la distanza tra università e imprese.
ARCA sarà inaugurata il prossimo 9 aprile, al Polo universitario di San Giovanni a Teduccio di Napoli. L’apertura sarà il passaggio centrale di "Agritech Revolution", la due giorni conclusiva del progetto nazionale partito nel 2022.
La chiave, più che scientifica, è industriale, in quanto ARCA nasce come hub in cui verificare l’efficacia delle innovazioni, prima ancora di procedere con la realizzazione degli investimenti: microclimi controllati, sensoristica avanzata, coltivazioni fuori suolo, aeroponica e acquaponica.
Danilo Ercolini, direttore scientifico della Fondazione Agritech, indica proprio questo punto: mettere le imprese nelle condizioni di valutare vantaggi, limiti e sostenibilità economica delle nuove tecnologie.
Dietro il dimostratore c’è una rete ampia: 28 università, 5 centri nazionali e 14 partner privati, organizzati in 9 Spoke. In tre anni il Centro ha coinvolto oltre tremila persone, prodotto più di mille pubblicazioni scientifiche, accompagnato circa 20 startup e sviluppato 250 proposte di soluzioni tecnologiche per l’agricoltura, oltre a più di 30 living lab.
Per il rettore dell'Università Federico II di Napoli, Matteo Lorito, presidente della Fondazione Agritech, ARCA sarà il luogo in cui le aziende potranno "toccare con mano la vera innovazione". Marco Pacini, direttore del Centro nazionale, colloca il progetto sul terreno del trasferimento tecnologico: formazione, tech brokering, consulenza, bandi e incubazione di startup sono le direttrici su cui Agritech prova a costruire il dopo-Pnrr.
Agritech, nasce il dimostratore ARCA per portare l’innovazione nelle imprese
02 aprile 2026 - 15.59