(Teleborsa) - Mentre continuano ad aumentare i prezzi dei carburanti alla pompa, neutralizzando l'effetto del taglio dei accise annunciato un paio di settimane fa dal Governo, in risposta alla nuova impennata del petrolio fino a circa 110 dollari al barile, il CdM questa mattina ha varato nuove misure per complessivi 500 milioni di euro, che attingono all'IVA per circa 200 milioni ed al risparmio per l'ETS CO2, non ancora utilizzato, per circa 300 milioni. Lo ha spiegato il Ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti, illustrando le misure adottate questa mattina, in primis la proroga del tagli delle accise sui carburanti fino al 1° maggio.

Frattanto, secondo gli ultimi dati giornalieri dell'Osservatorio prezzi dei carburanti del Mimit, in data odierna - venerdì 3 aprile 2026 - il prezzo medio dei carburanti in modalità "self service" lungo la rete stradale nazionale è pari a 1,763 euro/litro per la benzina e 2,096 euro/litro per il gasolio., entrambi ancora in aumento rispetto ai valori di ieri che risultavano pari a 1,756 euro/l per la benzina e 2,082 euro/l per il diesel. Al contrario, sulla rete autostradale, il prezzo medio self è di 1,822 euro/l per la benzina e 2,137 euro/l per il gasolio, in calo da, rispettivamente, 1,827 euro/l e 2,144 euro/l di giovedì.

Non sono soddisfatti i consumatori per la proroga del taglio delle accise. L'Unione Nazionale Consumatori parla di una "taglio inadeguato per il gasolio". "E' grave non aver alzato lo sconto sul gasolio, che oggi nella rete stradale si vende in media esattamente a 2,1 euro al litro", si afferma, ricordando che il gasolio supera i 2,1 euro in Calabria, Trento, Liguria, Lombardia, Puglia, Valle d'Aosta, Basilicata, mentre in autostrada, a Bolzano e in Friuli Venezia Giulia il superamento era già avvenuto nei giorni scorsi. In Piemonte ci si ferma sulla soglia dei 2,1 euro esatti.

D'altro canto, l'UNC rileva che "solo in autostrada, grazie all'accordo tra Aiscat e Mit, i prezzi dei carburanti scendono, arrivando ad essere poco più costosi di Bolzano, almeno peer quanto riguarda il gasolio". "E' evidente, quindi, che oggi il Governo, se vuole che il gasolio stia almeno per un giorno sotto i 2 euro, deve portare il taglio delle accise come minimo da 20 a 32 cent al litro, ma per rendere sostenibile il prezzo per tutto il periodo di proroga del decreto, al riparo da questi continui incrementi, dovrebbe salire a 40 cent", conclude l'associazione.