(Teleborsa) - Scambi in forte rialzo per la Borsa USA, verso i massimi di un mese, dopo che Stati Uniti e Iran hanno concordato un cessate il fuoco di due settimane, con un conseguente crollo dei prezzi del greggio, poco sotto i 95 dollari al barile, per le aspettative di una ripresa delle forniture energetiche tramite lo Stretto di Hormuz.

Secondo quanto riferito dal New York Post, il presidente statunitense Donald Trump ha detto che i colloqui faccia a faccia con l’Iran si terranno "molto presto".

L'Iran potrebbe riaprire lo Stretto di Hormuz in modo limitato e controllato domani o dopodomani, in vista di un incontro tra funzionari statunitensi e iraniani in Pakistan. Lo ha detto a Reuters un alto funzionario iraniano coinvolto nei colloqui. Secondo quanto riportato da Bloomberg, citando fonti a conoscenza della situazione, il Qatar starebbe mobilitando ingegneri e operai con l'obiettivo di riprendere la produzione presso il più grande impianto di esportazione di gas naturale liquefatto (GNL) al mondo, a seguito del cessate il fuoco nella guerra in Medio Oriente.


Guardando ai principali indici, il Dow Jones sta mettendo a segno un guadagno del 2,65%; sulla stessa linea, in forte aumento l'S&P-500, che con il suo +2,51% avanza a quota 6.783 punti. Su di giri il Nasdaq 100 (+3,11%); con analoga direzione, effervescente l'S&P 100 (+2,49%).

Risultato positivo nel paniere S&P 500 per i settori telecomunicazioni (+4,19%), beni industriali (+3,64%) e beni di consumo secondari (+3,19%). In controtendenza il settore energia, con il suo -4,98%, si attesta come peggiore del mercato.

Tra le migliori Blue Chip del Dow Jones, Sherwin Williams (+6,96%), Caterpillar (+5,85%), Home Depot (+5,38%) e Goldman Sachs (+4,46%).

I più forti ribassi, invece, si verificano su Chevron, che continua la seduta con -5,80%.

Verizon Communication scende del 2,85%.

Giornata fiacca per IBM, che segna un calo dell'1,21%.

Piccola perdita per United Health, che scambia con un -0,6%.

Sul podio dei titoli del Nasdaq, Intel (+10,39%), Lam Research (+9,50%), Western Digital (+9,29%) e Monolithic Power Systems (+9,04%).

Le più forti vendite, invece, si manifestano su Diamondback Energy, che prosegue le contrattazioni a -5,88%.

Calo deciso per Palantir Technologies, che segna un -3,64%.

Sotto pressione Intuit, con un forte ribasso del 2,35%.

Soffre Thomson Reuters, che evidenzia una perdita dell'1,89%.