(Teleborsa) - Le Borse europee sono negative a causa della fragilità dell'intesa raggiunta con l'Iran, che ha nuovamente chiuso il transito da Hormuz, dopo i ripetuti nuovi attacchi in Libano da parte di Israele. Le prospettive di una de-escalation duratura sono messe alla prova dalle stesse dichiarazioni provenienti da Teheran: il presidente del Parlamento iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf, ha accusato gli Stati Uniti di aver violato i termini del cessate il fuoco meno di 24 ore dopo la sua entrata in vigore, richiamando una "storica sfiducia" nei confronti di Washington.

Sul fronte macroeconomico, la produzione industriale in Germania ha registrato un calo inaspettato a febbraio, diminuendo dello 0,3% rispetto al mese precedente, in base ai dati dell'Ufficio federale di statistica, mentre gli analisti si aspettavano un aumento dello 0,6%. Il calo è stato indotto dai settori farmaceutico, edilizio e dei prodotti informatici, elettronici e ottici, a fronte di un risultato positivo dell'auto.

Per quanto riguarda le banche centrali, dai verbali della riunione di marzo della Fed è emerso che un numero crescente di membri ora sostiene un'analisi a due facce, che integri esplicitamente la possibilità di ulteriori rialzi dei tassi qualora l'inflazione dovesse rimanere stabilmente al di sopra dell'obiettivo. I dati statunitensi attesi oggi alle 14:30 (reddito, consumi, inflazione PCE) affineranno il quadro, anche se il loro impatto potrebbe rimanere secondario rispetto alla geopolitica.

Sostanzialmente stabile l'euro / dollaro USA, che continua la sessione sui livelli della vigilia e si ferma a 1,168. Nessuna variazione significativa per l'oro, che scambia sui valori della vigilia a 4.731,5 dollari l'oncia. Deciso rialzo del petrolio (Light Sweet Crude Oil) (+3,12%), che raggiunge 97,35 dollari per barile.

In salita lo spread, che arriva a quota +78 punti base, con un incremento di 3 punti base, con il rendimento del BTP decennale pari al 3,78%.

Tra gli indici di Eurolandia sotto pressione Francoforte, che accusa un calo dell'1,23%, giornata fiacca per Londra, che segna un calo dello 0,33%, e scivola Parigi, con un netto svantaggio dello 0,77%.

Sosta sulla parità la Borsa di Milano, con il FTSE MIB che si attesta a 47.002 punti, mentre, al contrario, si muove al ribasso il FTSE Italia All-Share, che perde lo 0,23%, scambiando a 49.400 punti. In lieve ribasso il FTSE Italia Mid Cap (-0,59%); come pure, variazioni negative per il FTSE Italia Star (-0,84%).

Tra le migliori azioni italiane a grande capitalizzazione, buona performance per ENI, che cresce del 2,21%. Sostenuta Saipem, con un discreto guadagno del 2,18%. Buoni spunti su Tenaris, che mostra un ampio vantaggio del 2,12%. Ben impostata Italgas, che mostra un incremento dell'1,59%.

I più forti ribassi, invece, si verificano su Moncler, che continua la seduta con -2,50%. In rosso Ferrari, che evidenzia un deciso ribasso del 2,00%. Spicca la prestazione negativa di Amplifon, che scende dell'1,81%. Campari scende dell'1,75%.

Al Top tra le azioni italiane a media capitalizzazione, Comer Industries (+6,30%), Ferretti (+1,68%), SOL (+1,57%) e ERG (+1,54%).

Le più forti vendite, invece, si manifestano su NewPrinces, che prosegue le contrattazioni a -4,29%. Calo deciso per Piaggio, che segna un -3,48%. Sotto pressione Technoprobe, con un forte ribasso del 2,57%. Soffre BFF Bank, che evidenzia una perdita del 2,48%.