(Teleborsa) - Giornata negativa per Piazza Affari e le altre principali Borse europee. Gli investitori soppesano la fragilità dell'intesa tra Usa e Iran, con lo Stretto di Hormuz di nuovo chiuso, dopo i ripetuti nuovi attacchi in Libano da parte di Israele. I prezzi del petrolio tornano a salire avvicinandosi di nuovo ai 100 dollari al barile con rialzi tra il 4 ei il 5%: il futures sul Brent supera i 98 dollari e quello sul WTI i 99 dollari.
Per quanto riguarda le banche centrali, dai verbali della riunione di marzo della Fed è emerso che un numero crescente di membri ora sostiene un'analisi a due facce, che integri esplicitamente la possibilità di ulteriori rialzi dei tassi qualora l'inflazione dovesse rimanere stabilmente al di sopra dell'obiettivo. I dati statunitensi attesi oggi alle 14:30 (reddito, consumi, inflazione PCE) affineranno il quadro, anche se il loro impatto potrebbe rimanere secondario rispetto alla geopolitica.
L'Euro / dollaro USA mantiene la posizione sostanzialmente stabile su 1,168. L'Oro prosegue gli scambi con guadagno frazionale dello 0,30%. Giornata di forti guadagni per il petrolio (Light Sweet Crude Oil), in rialzo del 5,22%.
Balza in alto lo spread, posizionandosi a +78 punti base, con un incremento di 3 punti base, con il rendimento del BTP decennale pari al 3,77%.
Tra i listini europei in rosso Francoforte, che evidenzia un deciso ribasso dell'1,21%, piccola perdita per Londra, che scambia con un -0,32%, e spicca la prestazione negativa di Parigi, che scende dello 0,87%.
Prevale la cautela a Piazza Affari, con il FTSE MIB che continua la seduta con un leggero calo dello 0,20%; sulla stessa linea, depressa il FTSE Italia All-Share, che scambia sotto i livelli della vigilia a 49.407 punti.
In lieve ribasso il FTSE Italia Mid Cap (-0,47%); come pure, in frazionale calo il FTSE Italia Star (-0,63%).
In cima alla classifica dei titoli più importanti di Milano, troviamo Saipem (+2,33%), Italgas (+2,32%), ENI (+2,26%) e Tenaris (+2,12%).
I più forti ribassi, invece, si verificano su Campari, che continua la seduta con -2,02%.
Moncler scende dell'1,91%.
Calo deciso per Ferrari, che segna un -1,88%.
Sotto pressione Brunello Cucinelli, con un forte ribasso dell'1,81%.
In cima alla classifica dei titoli a media capitalizzazione di Milano, Comer Industries (+5,81%), SOL (+2,96%), Ferretti (+1,88%) e Ascopiave (+1,58%).
I più forti ribassi, invece, si verificano su NewPrinces, che continua la seduta con -5,35%.
Soffre Technoprobe, che evidenzia una perdita del 3,05%.
Preda dei venditori Piaggio, con un decremento del 2,67%.
Si concentrano le vendite su Brembo, che soffre un calo dell'1,95%.