(Teleborsa) - S&P Global Ratings ha abbassato il rating di CPI Property Group, uno dei più grandi operatori europei specializzati nella locazione di immobili commerciali, da "BB+" a "BB". In Italia, CPI ha recentemente lanciato un'offerta pubblica di acquisto (OPA) volontaria totalitaria su Next RE, società quotata su Euronext Milan e specializzata negli investimenti immobiliari.
Nonostante le cessioni per 1.079 milioni di euro nel 2025, l'indebitamento netto è diminuito di soli 151 milioni di euro nell'arco dell'anno, in parte a causa di significativi investimenti capex e acquisizioni per un totale di 806 milioni di euro. Ciò ha comportato un deleveraging inferiore alle attese, con un loan-to-value (LTV) pari al 49,5% rispetto al 49,6% dell'anno precedente, che si traduce in un debt-to-debt-plus-equity rettificato pari rispettivamente al 58,4% e al 59,2%.
Considerato questo deleveraging inferiore alle attese e le cessioni che hanno ridotto l'EBITDA a 703 milioni di euro nel 2025 rispetto ai 747 milioni di euro del 2024, l'EBITDA interest coverage è ulteriormente peggiorata a 1,5x al 31 dicembre 2025, rispetto a 1,7x a fine 2024, ben al di sotto di 1,8x, il downside threshold attuale di S&P.
L'outlook stabile riflette l'aspettativa che CPI continui a generare un reddito stabile e prevedibile grazie al suo ampio portafoglio diversificato. Inoltre, S&P prevede che gli investimenti capex della società, la solida performance operativa e il minore volume di dismissioni in futuro si tradurranno in una base EBITDA stabile nei prossimi 12 mesi, dopo anni di riduzione del flusso di cassa attraverso la cessione di asset.