(Teleborsa) - Si apre una nuova era in Ungheria, dopo le elezioni di domenica 12 aprile: con un affluenza record, Peter Magyar, il leader dell'opposizione ungherese Tisza, ha conquistato la 'supermaggioranza' dei due terzi dei seggi, battendo il premier uscente Viktor Orban, al potere da 16 anni.
"Orban si è congratulato per la nostra vittoria", ha scritto lo sfidante su Facebook, usando poche parole per sigillare un'era che si chiude. "Un risultato chiaro e doloroso", ammette il premier magiaro che promette di "continuare a servire il Paese dalle file dell'opposizione".
Il primo viaggio di Magyar all'estero sarà a Varsavia, poi si recherà a Bruxelles per chiedere di "sbloccare i fondi Ue". Lo ha detto il leader di Tisza celebrando la vittoria. "L'Ungheria sarà un alleato forte dell'Ue e della Nato", ha ribadito.
Una vittoria che ha avuto effetti sul fronte valutario. Il fiorino ungherese ha esteso bruscamente i recenti guadagni lunedì, toccando i massimi di quasi tre anni contro l'euro: il fiorino è salito di circa il 2% a 367,81 per euro nei sottili scambi asiatici e ha guadagnato circa l'1,6% a 315 per dollaro, molto vicino ai massimi di quattro anni. I bond ungheresi in dollari, anch'essi scambiati con volumi ridotti al di fuori degli orari abituali, si sono stabilizzati dopo il recente rally.
Gli investitori avevano acquistato azioni, obbligazioni e valuta ungherese nei giorni precedenti le elezioni, ipotizzando che una svolta pro-Europa potesse sbloccare circa 18 miliardi di euro di fondi dell'Unione Europea attualmente congelati. Ma il voto di domenica avrà ricadute anche su altri paesi come l'Ucraina, dove Orban sta attualmente bloccando un prestito UE da 90 miliardi.
"Tisza si è impegnata a rispettare i criteri di Maastricht entro il 2030 per prepararsi all'eventuale adesione all'area euro", hanno dichiarato gli analisti di Goldman Sachs in una nota. "Se l'intenzione di raggiungere questo obiettivo è seria", hanno aggiunto, "uno dei primi passi in un programma di convergenza verso l'euro sarebbe quello di abbassare l'obiettivo di inflazione dell'Ungheria dall'attuale 3% al 2% dell'area euro, uno sviluppo che comporterebbe un calo significativo dei rendimenti a lungo termine dell'Ungheria".
(Foto: Ervin Lukacs on Unsplash)
Ungheria: svolta pro-Europa con la vittoria di Magyar, si chiude era Orban
Il fiorino ungherese balza contro l'euro
13 aprile 2026 - 08.33