(Teleborsa) - Il governatore della Banca del Canada, Tiff Macklem, ha dichiarato venerdì di prevedere un'accelerazione dell'inflazione a marzo, sebbene probabilmente al di sotto del 3%, e che i funzionari presteranno molta attenzione alle aspettative di inflazione a medio e lungo termine nel decidere se saranno necessari aumenti dei tassi.

La banca centrale non vuole "agire troppo presto e aumentare i tassi di interesse, rallentando la crescita, soprattutto quando quest'ultima è già debole. D'altra parte, non si vuole nemmeno ritardare e lasciare che l'inflazione prenda piede e si radichi", ha detto Macklem ai giornalisti da Washington, dove ha partecipato alle riunioni primaverili del Fondo Monetario Internazionale e della Banca Mondiale.

Un atteggiamento, quello di Macklem, in linea con le parole della direttrice del FMI Kristalina Georgieva che, già una settimana prima dei meeting di primavera, sollecitava banche centrali a "restare vigili". A seguire il FMI tagliava le stime di crescita mondiale al 3,1% nel 2026.

La Banca del Canada pubblicherà lunedì il suo Business Outlook Survey, che fornirà informazioni sulle aspettative di inflazione delle imprese e annuncerà la sua prossima decisione sui tassi il 29 aprile.

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