(Teleborsa) - Chiusura debole per Wall Street, dopo l'escalation delle tensioni tra Stati Uniti e Iran nel fine settimana, che archivia la sessione sui livelli della vigilia con il Dow Jones che si ferma a 49.443 punti, mentre, al contrario, cede alle vendite l'S&P-500, che chiude a 7.109 punti (-0,24%). Sotto la parità il Nasdaq 100, che mostra un calo dello 0,31%; sulla stessa tendenza, leggermente negativo l'S&P 100 (-0,46%).

I ribassi, comunque contenuti, sono seguiti alle dichiarazioni del presidente Donald Trump, che domenica ha affermato che gli Stati Uniti avevano colpito e sequestrato una nave mercantile battente bandiera iraniana nel Golfo dell'Oman. Questo a sua volta ha fatto seguito alla dichiarazione dell'Iran di non voler partecipare a un nuovo ciclo di colloqui di pace con gli Stati Uniti. Il cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran scadrà questa settimana.

Martedì il focus è sull'udienza di conferma del candidato alla presidenza della Federal Reserve, Kevin Warsh. Nella sua dichiarazione preparata per la Commissione bancaria del Senato, pubblicata lunedì, ha affermato che la banca centrale statunitense deve essere in gran parte indipendente dalle influenze politiche, pur rimanendo concentrata sui suoi obiettivi primari. "La Fed deve rimanere nei suoi ambiti di competenza - ha dichiarato - L'indipendenza della Fed è maggiormente a rischio quando si addentra in politiche fiscali e sociali in cui non ha né autorità né competenza".

In buona evidenza nell'S&P 500 il comparto materiali. Tra i peggiori della lista dell'S&P 500, in maggior calo i comparti telecomunicazioni (-1,41%), sanitario (-0,93%) e utilities (-0,91%).

Al top tra i giganti di Wall Street, Salesforce (+2,27%), JP Morgan (+2,19%), Cisco Systems (+1,69%) e Goldman Sachs (+1,67%).

Le più forti vendite, invece, si sono abbattute su 3M, che ha terminato le contrattazioni a -2,04%. Calo deciso per Procter & Gamble, che segna un -1,66%. Sotto pressione Merck, con un forte ribasso dell'1,65%. Soffre Honeywell International, che evidenzia una perdita dell'1,63%.

Tra i best performers del Nasdaq 100, Atlassian (+6,78%), Marvell Technology (+5,83%), ARM Holdings (+5,02%) e Charter Communications (+3,40%).

Le peggiori performance, invece, si sono registrate su Intel, che ha chiuso a -4,07%. Preda dei venditori Constellation Energy, con un decremento del 2,92%. Si concentrano le vendite su Netflix, che soffre un calo del 2,52%. Vendite su Meta Platforms, che registra un ribasso del 2,55%.

Tra le variabili macroeconomiche di maggior peso nei mercati nordamericani:

Martedì 21/04/2026
14:30 USA: Vendite dettaglio, mensile (atteso 1,4%; preced. 0,6%)
14:30 USA: Vendite dettaglio, annuale (preced. 3,7%)
16:00 USA: Vendita case in corso, mensile (atteso 0%; preced. 1,8%)
16:00 USA: Vendite industria, mensile (preced. 0,3%)
16:00 USA: Scorte industria, mensile (atteso 0,3%; preced. -0,1%)

Mercoledì 22/04/2026
16:30 USA: Scorte petrolio, settimanale (preced. -913K barili)

Giovedì 23/04/2026
14:30 USA: Richieste sussidi disoccupazione, settimanale (atteso 212K unità; preced. 207K unità).