(Teleborsa) - Chiusura debole per le Borse europee, con Piazza Affari sulla parità, mentre gli investitori continuano a guardare ai colloqui USA-Iran e le indicazioni provenienti dalle trimestrali societarie.

Sul primo fronte, le speranze di pace si sono affievolite dopo che il presidente statunitense Donald Trump ha annullato i colloqui previsti a Islamabad, mantenendo i suoi inviati negli Stati Uniti e dichiarando che l'offerta iraniana era inadeguata. Secondo quanto riportato da Axios, l'Iran, tramite la mediazione del Pakistan, avrebbe presentato agli Stati Uniti una proposta per la riapertura dello Stretto di Hormuz e la cessazione del conflitto, rinviando la discussione sul programma nucleare.

Per quanto riguarda i conti trimestrali, un importante banco di prova sarà rappresentato, questa settimana, dal rilascio dei dati di importanti gruppi tech statunitensi come Apple, Microsoft, Amazon, Google e Meta. In Europa, la stagione non è ancora entrata nel vivo, con i listini che sottoperformano per via della maggiore esposizione ai rincari dei prezzi di petrolio e gas.

Questa settimana si guarda anche alle decisioni di politica monetaria. Gli appuntamenti più importanti saranno la decisione della Fed di mercoledì sera e quella della BCE di giovedì, per le quali sono attesi tassi invariati. Sono inoltre previste, tra le altre, le decisioni sui tassi della Banca del Giappone, Banca d'Inghilterra e Banca del Canada.

Sul fronte macroeconomico, in Giappone l'indicatore anticipatore per febbraio è stato rivisto al rialzo a 113,3 da 112,4 preliminare. In Germania, l'indice di fiducia dei consumatori GfK di maggio è peggiorato oltre le attese a -33,3 da -28,1 di aprile. Oggi non sono in programma altri dati rilevanti né in Eurozona né negli Stati Uniti.

L'Euro / dollaro USA mostra un timido guadagno, con un progresso dello 0,31%. Prevale la cautela sull'oro, che continua la seduta con un leggero calo dello 0,69%. Sessione euforica per il greggio, con il petrolio (Light Sweet Crude Oil) che mostra un balzo del 2,35%.

Avanza di poco lo spread, che si porta a +79 punti base, evidenziando un aumento di 1 punti base, con il rendimento del BTP a 10 anni pari al 3,83%.

Tra i listini europei senza slancio Francoforte, che negozia con un -0,19%, discesa modesta per Londra, che cede un piccolo -0,56%, e Parigi è stabile, riportando un moderato -0,19%.

Sostanzialmente stabile Piazza Affari, che archivia la sessione sui livelli della vigilia con il FTSE MIB che si ferma a 47.674 punti; sulla stessa linea, chiude la giornata senza infamia e senza lode il FTSE Italia All-Share, che rimane a 50.145 punti. Poco sopra la parità il FTSE Italia Mid Cap (+0,22%); poco sotto la parità il FTSE Italia Star (-0,25%).

Tra le migliori Blue Chip di Piazza Affari, svetta Saipem che segna un importante progresso del 4,27%. In luce BPER Banca, con un ampio progresso dell'1,94%. Andamento positivo per Banca Mediolanum, che avanza di un discreto +1,78%. Ben comprata Moncler, che segna un forte rialzo dell'1,63%.

Le peggiori performance, invece, si sono registrate su Avio, che ha chiuso a -4,53%. STMicroelectronics scende del 2,34%. Calo deciso per Prysmian, che segna un -2,24%. Pensosa Ferrari, con un calo frazionale dell'1,15%.

In cima alla classifica dei titoli a media capitalizzazione di Milano, BFF Bank (+3,84%), Alerion Clean Power (+2,84%), De' Longhi (+2,34%) e Anima Holding (+2,31%).

Le più forti vendite, invece, si sono abbattute su Sesa, che ha terminato le contrattazioni a -4,56%. Sotto pressione Cementir, con un forte ribasso del 3,51%. Soffre WIIT, che evidenzia una perdita del 2,48%. Preda dei venditori Revo Insurance, con un decremento del 2,27%.