(Teleborsa) - Il Piano Transizione 5.0 sarà esecutivo entro fine maggio, con risorse portate a 9,8 miliardi di euro e orizzonte fino a settembre 2028. Lo afferma il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, in un'intervista a Il Messaggero, spiegando che il decreto attuativo, già trasmesso al Mef a inizio gennaio, è stato aggiornato dopo la rimozione del vincolo "Made in Europe" ed è ora in arrivo alla Corte dei Conti.
Il nuovo schema arriva dopo il forte utilizzo della precedente misura: il credito d'imposta 5.0 ha registrato un tiraggio superiore alle attese, con oltre 4,25 miliardi impegnati in pochi mesi e quasi 20mila imprese coinvolte, generando investimenti per circa 10 miliardi. Sommando anche i 6,4 miliardi del piano Transizione 4.0, si superano i 10 miliardi di incentivi nel biennio 2024-2025, destinati a innovazione digitale e transizione green.
"Uno strumento di grande successo", sottolinea Urso, che giustifica il rifinanziamento e il rafforzamento della misura. Il Piano 5.0 punta infatti a sostenere investimenti in tecnologie avanzate, inclusi intelligenza artificiale e cloud, oltre a interventi per l'efficientamento energetico e l'autoconsumo industriale, con l'obiettivo di ridurre il costo dell'energia per le imprese.
Sul fronte macroeconomico, il Ministro avverte dei rischi legati a eventuali tensioni sullo Stretto di Hormuz: un blocco prolungato della navigazione potrebbe avere impatti significativi su Pil e inflazione. Per questo l'Italia ha chiesto alla Commissione europea la sospensione del Patto di stabilità, per consentire interventi più incisivi, soprattutto sul fronte energetico. "Non servono pannicelli caldi, ma interventi radicali", avverte Urso.
Imprese, Urso: Transizione 5.0 entro fine maggio
risorse 9,8 miliardi
27 aprile 2026 - 09.09