(Teleborsa) - Ad aprile 2026 sia il clima di fiducia dei consumatori sia l'indicatore composito del clima di fiducia delle imprese sono stimati in diminuzione (da 92,6 a 90,8 e da 97,3 a 95,2 rispettivamente). Lo comunica l'Istat.
Tra i consumatori, si evidenzia un diffuso peggioramento delle opinioni, soprattutto di quelle sulla situazione economica del Paese: il clima economico si riduce da 88,1 a 82,7, il clima futuro scende da 85,3 a 82,5, quello personale cala da 94,2 a 93,8 e il clima corrente diminuisce da 98,0 a 96,9.
Con riferimento alle imprese, la flessione risulta più marcata nei servizi di mercato e nelle costruzioni. In particolare, il clima di fiducia delle imprese dei servizi di mercato scende da 102,6 a 99,1 e quello delle costruzioni flette da 103,6 a 100,9; nella manifattura l'indicatore di fiducia diminuisce da 88,7 a 87,9, mentre migliora nel commercio al dettaglio (l'indice sale da 100,5 a 100,8).
Quanto alle componenti degli indici di fiducia, nella manifattura peggiorano sia i giudizi sugli ordini sia le attese sulla produzione e le scorte sono giudicate invariate. Nelle costruzioni sia i giudizi su ordini e/o piani di costruzione sia le attese sull'occupazione subiscono un calo.
Nei servizi di mercato si evidenzia un diffuso peggioramento di tutte le componenti. Il deterioramento dell'indice del comparto è influenzato, principalmente, dalla caduta nel settore del turismo. Nel commercio al dettaglio, l'aumento della fiducia è dovuto essenzialmente al miglioramento dei giudizi sulle vendite in presenza di una diminuzione delle relative attese e di una stabilità delle scorte di magazzino. A livello di circuito distributivo, l'indice scende nella distribuzione tradizionale mentre nella grande distribuzione si registra un aumento.
Italia, ad aprile calo diffuso del clima di fiducia sia tra consumatori che imprese
I dati Istat
29 aprile 2026 - 10.04