(Teleborsa) - E' pressoché stabile stamattina il prezzo dei carburanti sulla rete stradale italiana. Dall'ultimo monitoraggio del Mimit, in base agli ultimi dati rilevati dall’Osservatorio sui prezzi dei carburanti, per la giornata odierna, lunedì 4 maggio 2026, il prezzo medio in modalità 'self service' della benzina è pari a 1,899 euro/l e quello del gasolio a 2,047 euro/l. Sulla rete autostradale, invece, il prezzo medio self è di 1,967 euro/l per la benzina e 2,116 euro/l per il gasolio.
Prezzi che, in base ai calcoli del Codacons, sono saliti in due mesi a doppia cifra, innescando una crescita generalizzata dei prezzi di molti altri prodotti, con un impatto stimato sulle tasche degli italiani che sfiora quota 1.000 euro annui a famiglia.
Analizzando i dati Istat sull’andamento dell’inflazione da febbraio – prima dell’inizio del conflitto - ad aprile, si scopre che i prodotti ad aver subito il rialzo più forte sono i combustibili liquidi (benzina, diesel, cherosene, gasolio per riscaldamento ecc.), che in soli due mesi rincarano di oltre un terzo segnando un +38,4%.
Anche il settore della comunicazione e dell’informatica registra sensibili aumenti, con i supporti per la registrazione che salgono in due mesi del +21,6% mentre videogiochi, console, applicazioni e software per videogiochi aumentano del 16,4%. Nota dolente i trasporti, con i prezzi dei biglietti dei voli internazionali che, rispetto allo scorso febbraio, si impennano del +18,2%, mentre le tariffe dei traghetti salgono del +6%.