(Teleborsa) - Si muovono con debolezza, sulla scia dei cali messi a segno da Wall Street la vigilia, le poche piazze finanziarie asiatiche in negoziazione. Sono rimaste chiuse per festività, infatti, le borse di Giappone, Corea del Sud e Cina continentale. L'attenzione degli investitori si concentra sull’escalation delle tensioni tra Stati Uniti e Iran.
La Banca centrale australiana ha aumentato i tassi per la terza volta quest’anno, di 25 punti base al 4,35%, avvertendo che la guerra in Iran ha scatenato uno choc petrolifero globale. Il consiglio ha votato 8 a 1 a favore dell’aumento.
Poco sotto la parità Mumbai (-0,35%); come pure, in discesa Sydney (-0,78%).
Appiattita la performance dell'euro contro la valuta nipponica, che tratta con un modesto -0,04%. Sostanziale invarianza per l'euro nei confronti della divisa cinese, che passa di mano con un trascurabile -0,05%. Seduta sostanzialmente invariata per l'euro contro il dollaro hongkonghese, che tratta con un moderato -0,03%.
Il rendimento dell'obbligazione decennale giapponese tratta 2,51%, mentre il rendimento del titolo di Stato decennale cinese è pari 1,75%.
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Borse asiatiche deboli. L'Australia alza i tassi d’interesse
Chiuse per festività le piazze di Giappone, Corea del Sud e Cina continentale
05 maggio 2026 - 07.45