(Teleborsa) - Il fatturato delle aziende associate a Univendita-Confcommercio, la principale organizzazione della vendita diretta in Italia, ha sfiorato 1,6 miliardi di euro nel 2025, registrando una crescita del 6% rispetto al 2024.
I beni durevoli per la casa rappresentano quasi la metà dei volumi con 727,7 milioni e un aumento annuo del 12%. Gli alimentari-nutrizionali pesano per il 19% del paniere e crescono del 2%. Tra le altre categorie, l’incremento più ampio riguarda il tessile: +44% sul 2024.
I dati sono stati diffusi in occasione dell’assemblea annuale Univendita, che si è tenuta ieri presso il Campus Milano Navigli di Polimi Graduate School of Management, in ragione di una partnership tra le due istituzioni che sarà finalizzata nei prossimi giorni.
"I numeri testimoniano inequivocabilmente la vivacità di un comparto economico che sa interpretare il cambio di paradigma produttivo e tecnologico, coniugandolo con il valore imprescindibile del rapporto diretto e personale tra l’impresa, attraverso il suo incaricato, e il cliente – spiega Ciro Sinatra, presidente Univendita –. Malgrado i frequenti shock economici della storia recente e la congiuntura difficile che stiamo attraversando, gli italiani sanno apprezzare l’affidabilità e la qualità di marchi che, a differenza di gran parte del commercio online, curano il processo di acquisto dal primo contatto fino all’assistenza post-vendita, in un dialogo con il cliente che, se quest’ultimo desidera, non si interrompe mai e lo accompagna a lungo in un’esperienza di consumo piena e soddisfacente".