(Teleborsa) - Il decreto Ponte è legge: via libera al nuovo iter per la costruzione sullo Stretto di Messina. La Camera ha approvato definitivamente il provvedimento con 160 sì. I no sono stati 110 e 7 gli astenuti.

Il governo è intervenuto dopo i gravi rilievi arrivati dalla Corte dei Conti, che ha ricusato la delibera di approvazione del progetto definitivo del Cipess. Il decreto incarica il ministero delle Infrastrutture di svolgere gli adempimenti necessari all'aggiornamento del piano economico-finanziario della società concessionaria, all'acquisizione dei pareri tecnici e allo svolgimento delle verifiche ambientali e dei rapporti con la Commissione europea.

Prevista, inoltre, la nomina dell'amministratore delegato di Rfi come commissario straordinario per gli interventi infrastrutturali ferroviari complementari all'opera. Il commissario opera con i poteri dello "Sblocca cantieri", quindi in deroga alle norme sui contratti pubblici. Il decreto rimodula i fondi destinate alla realizzazione del Ponte spostando 2,787 miliardi di euro dal periodo 2026-2029 a quello 2030-2034.

Le risorse complessive stanziate sono 14,442 miliardi, come si evince dalla scheda di lettura.