(Teleborsa) - Geox ha chiuso il primo trimestre 2026 con ricavi consolidati a 165,3 milioni di euro (-12,5% a cambi correnti, -12,6% a cambi costanti), con un calo a perimetro omogeneo del 10,3% che esclude la chiusura di negozi e canali non profittevoli. La flessione ha interessato tutti i canali e tutte le aree geografiche. Il canale Wholesale segna -8,1% a 68,6 milioni, il Retail -8,1% a 56,3 milioni per il persistente calo di traffico, e il Web -23,8% a 40,4 milioni per i minori ordini su piattaforme wholesale e marketplace, parzialmente compensati dalla crescita del sito proprietario (+8,8% LFL).

Geograficamente, il calo più marcato si registra nell'area Altri Paesi (-23,1%), influenzata da MEA e Russia, quest'ultima con ricavi scesi a 8,3 milioni (-6,2 milioni anno su anno).

Sul fronte dei costi, le azioni di razionalizzazione avviate nel secondo semestre 2025 hanno generato risparmi per circa 10 milioni nel trimestre, consentendo un EBIT rettificato "superiore alle aspettative di budget". La posizione finanziaria netta ante IFRS 16 si attesta a -106,5 milioni, sostanzialmente in linea con marzo 2025 (-108,6 milioni) e con il magazzino ridotto di 65,4 milioni rispetto a fine 2025.

Per il 2026, il management ha rivisto al ribasso le stime di fatturato rispetto al Piano Industriale presentato a marzo 2025 evidenziando che "i dati previsionali precedentemente comunicati devono intendersi non più validi", con ricavi attesi in calo di un "mid to high single digit" rispetto al 2025. Confermati invece l'EBIT margin rettificato al 2-3% e il debito bancario previsto tra 60 e 70 milioni a fine anno. È in corso l'aggiornamento del Piano Industriale 2026-2029.

L'AD Francesco Di Giovanni ha dichiarato: "Il canale Retail è stato peggiore delle attese, in contrazione dell'8,1%, sostanzialmente spiegato da un significativo e generalizzato calo di traffico. Tale andamento, iniziato dalla seconda metà del 2025 e riscontrabile in tutto il nostro settore, si è accentuato nei primi mesi del corrente esercizio".