"Quindi dobbiamo frazionare gli investitori e ottenere degli investitori pazienti, fondi di dimensione anche più piccola che possano fare una gestione attiva attenta ai fondamentali - ha aggiunto - Dall'altro lato dobbiamo proporre perimetri di consolidamento ed emittenti più consistenti".
"Oggi abbiamo rappresentato in concreto quello che intendiamo dire, per far vedere il successo in termini di rivalutazione del valore delle imprese che si aprono i listini - in questi presupposti e con queste modalità - e che riescono effettivamente a condividere con gli investitori - ha raccontato Strocchi - Abbiamo portato le storie di Italian Wine Brands, Pharmanutra e NextGeo. Due di esse sono già passate sul listino principale, a conferma che l'EGM è un ginnasio formativo per la crescita di impresa e dobbiamo guardare agli alunni più che al cluster dell'EGM, e quindi a quello che succede in termini di costruzione di valore".
"Queste tre aziende aggregate hanno avviato la loro storia sui listini anche grazie a soluzioni di pre-booking o di PIPE strutturato che come IPO Club ed Electa Ventures abbiamo portato sul mercato italiano ormai da più di dodici anni - ha spiegato - Hanno avviato le loro storie con un capitale aggregato di 400 milioni di euro, mentre oggi raccontano una storia che corrisponde a un capitale aggregato di oltre 1,8 miliardi di euro, quindi quattro volte abbondante il loro valore iniziale. Non stiamo parlando di chimere, ma stiamo parlando di cose che possono effettivamente essere ottenute".