(Teleborsa) - Le Borse europee hanno recuperato le perdite iniziali e chiuso in rialzo dopo la diffusione di un rapporto secondo cui gli Stati Uniti avrebbero avanzato la proposta di una sospensione temporanea delle sanzioni petrolifere contro l'Iran, in attesa del raggiungimento di un accordo definitivo. Il FTSE MIB risulta in calo per effetto dello stacco cedole di numerose grandi società, con un impatto complessivo pari all'1,5% sull'indice.
Sul fronte macroeconomico, in Italia a marzo l'avanzo della bilancia commerciale è leggermente peggiorato a 4.709 milioni di euro da 4.983 milioni di febbraio; in particolare, il saldo verso gli Stati Uniti è salito a 4.427 da 3.158 milioni di euro, mentre è passato in negativo quello verso il Medioriente.
Sostanzialmente stabile l'euro / dollaro USA, che continua la sessione sui livelli della vigilia e si ferma a 1,165. Sostanzialmente stabile l'oro, che continua la sessione sui livelli della vigilia a quota 4.538,5 dollari l'oncia. Segno più per il petrolio (Light Sweet Crude Oil), in aumento dell'1,44%.
Scende lo spread, attestandosi a +75 punti base, con un calo di 2 punti base, mentre il BTP decennale riporta un rendimento del 3,92%.
Tra i mercati del Vecchio Continente in luce Francoforte, con un ampio progresso dell'1,49%, andamento positivo per Londra, che avanza di un discreto +1,26%, e performance modesta per Parigi, che mostra un moderato rialzo dello 0,44%.
Sessione negativa per Piazza Affari, con il FTSE MIB che lascia sul parterre lo 0,91%; sulla stessa linea, il FTSE Italia All-Share ha perso lo 0,87%, terminando la seduta a 51.267 punti. Poco sotto la parità il FTSE Italia Mid Cap (-0,4%); sulla stessa linea, sotto la parità il FTSE Italia Star, che mostra un calo dello 0,34%.
Tra le migliori azioni italiane a grande capitalizzazione, ben comprata Telecom Italia, che segna un forte rialzo del 2,14%. ENI avanza del 2,04%.
Si muove in territorio positivo Leonardo, mostrando un incremento dell'1,91%. Denaro su Mediobanca, che registra un rialzo dell'1,76%.
Le più forti vendite, tra chi non ha staccato il dividendo, si sono abbattute su Prysmian, che ha terminato le contrattazioni a -3,40%. Deludente Stellantis, che si adagia poco sotto i livelli della vigilia. Fiacca Ferrari, che mostra un piccolo decremento dello 0,86%. Discesa modesta per STMicroelectronics, che cede un piccolo -0,83%.
Al Top tra le azioni italiane a media capitalizzazione, Technoprobe (+9,13%), Ferragamo (+4,92%), Interpump (+4,39%) e Carel Industries (+4,07%).
Le peggiori performance, invece, si sono registrate su WIIT, che ha chiuso a -5,90%. Sessione nera per BFF Bank, che lascia sul tappeto una perdita del 3,97%. In perdita Mondadori, che scende del 3,84%. Spicca la prestazione negativa di Alerion Clean Power, che scende del 3,74%.