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Borse in calo con tensioni Medio Oriente e rialzo greggio. Effetto dividendi a Milano

Sull'azionario di Piazza Affari lo stacco cedole peserà per 1,51%

Commento, Finanza, Spread
Borse in calo con tensioni Medio Oriente e rialzo greggio. Effetto dividendi a Milano
(Teleborsa) - Le borse europee avviano la settimana in ribasso, mentre torna alta la tensione in Medio Oriente con la conseguente ripresa della corsa al rialzo del prezzo del petrolio e i timori degli investitori per un nuovo picco dell’inflazione.

L'indice milanese sconta soprattutto l'effetto dello stacco cedole di vari big, che pesa complessivamente per l'1,51%. Lo stacco delle cedole comporta una rettifica automatica dei prezzi dei titoli: all’apertura delle contrattazioni, le azioni interessate vengono adeguate al ribasso di un importo pari al dividendo distribuito. Di conseguenza, anche l’indice FTSE MIB registra una flessione "tecnica", legata al ricalcolo dell’indice e non necessariamente a vendite o a un peggioramento del sentiment di mercato.

Le società coinvolte e le cedole distribuite
Coinvolti alcuni dei principali gruppi bancari, assicurativi, energetici e industriali italiani, tra cui Intesa Sanpaolo (saldo di 0,19 euro), Eni (0,27 euro), A2A (0,104 euro), Assicurazioni Generali (1,64 euro), Azimut (2 euro), BPER Banca (0,56 euro), Banca Monte dei Paschi di Siena (0,86 euro) e FinecoBank (0,79 euro).
Tra le altre società che staccano oggi la cedola figurano Amplifon (0,29 euro), Avio (0,14846 euro), Brunello Cucinelli (1,04 euro), Buzzi (0,70 euro), DiaSorin (1,30 euro), Inwit (0,5543 euro), Italgas (0,432 euro), Lottomatica (0,44 euro), Moncler (1,40 euro), Nexi (0,30 euro), Recordati (1,34 euro), Saipem (0,17 euro), Unipol (1,12 euro) e Tenaris (0,5106 dollari).

Sul mercato valutario, stabile l'euro / dollaro USA, che continua la sessione sui livelli della vigilia e si ferma a 1,164. L'Oro è sostanzialmente stabile su 4.543,5 dollari l'oncia. Pioggia di acquisti sul petrolio (Light Sweet Crude Oil), che mostra un guadagno dell'1,78%.

Piccolo passo verso l'alto dello spread, che raggiunge quota +78 punti base, mostrando un aumento di 1 punti base, con il rendimento del BTP a 10 anni pari al 3,96%.

Nello scenario borsistico europeo Francoforte mostra un ribasso dello 0,46%, Londra lima lo 0,15%, vendite su Parigi che registra un ribasso dello 0,98%. Pioggia di vendite sul listino milanese, che scambia con una pesante flessione del 2,08%; sulla stessa linea, il FTSE Italia All-Share crolla del 2,07%, scendendo fino a 50.650 punti.

Best performer tra i titoli italiani più capitalizzati, ENI avanza dello 0,64%.

I più forti ribassi, invece, si verificano su Prysmian, che continua la seduta con -2,19%.

Seduta negativa per Ferrari, che mostra una perdita dell'1,79%.

Giornata fiacca per Fincantieri, che segna un calo dell'1,40%.

Piccola perdita per Enel, che scambia con un -1,13%.

Al Top tra le azioni italiane a media capitalizzazione, Intercos (+3,40%), CIR (+1,78%), Reply (+1,43%) e Interpump (+1,13%).

Le più forti vendite, invece, si manifestano su El.En, che prosegue le contrattazioni a -6,94%.

Crolla Juventus, con una flessione del 5,32%.

Vendite a piene mani su Mondadori, che soffre un decremento del 4,65%.

Sotto pressione Banca Generali, che accusa un calo del 4,53%.
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