(Teleborsa) - Chiusura sulla parità per la Borsa di Milano, che si conferma stabile mentre gli altri listini europei archiviano perlopiù frazionali ribassi. Sostanzialmente debole l'andamento di Wall Street, con l'S&P-500 che registra una flessione dello 0,31%. A Piazza Affari, in evidenza Avio (+4,76%) in scia alle prospettive positive del settore, bene anche Prysmian (+3,39%), Ferrari (+2,74%) e Generali (+2,69%) dopo la presentazione dei risultati trimestrali e la conferma degli obiettivi. Negativa invece la seduta di Stellantis (-2,02%) nel giorno della presentazione del piano strategico.

Focus di giornata sono state le Previsioni Economiche di Primavera 2026 della Commissione Europea, che rivedono significativamente al ribasso le stime di crescita e al rialzo quelle di inflazione rispetto all'autunno 2025, a causa dello shock energetico innescato dal conflitto in Medio Oriente. Per l'area euro, il PIL 2026 è ora atteso a +0,9% (da +1,2% delle previsioni autunnali, -0,3 punti percentuali) e a +1,2% nel 2027 (da +1,4%). Per l'UE nel suo complesso, la crescita scende a +1,1% nel 2026 (da +1,4%) e risale a +1,4% nel 2027. L'inflazione nell'area euro è rivista al 3,0% nel 2026 (un punto percentuale intero sopra le stime autunnali di 1,9%) e al 2,3% nel 2027 (da 2,0%). L'UE segna rispettivamente 3,1% e 2,4%.

La Commissione ha lanciato inoltre un chiaro avvertimento sui bilanci pubblici. Le misure di sostegno contro il caro energia innescato dal conflitto in Medio Oriente, costate il 2,2% del Pil tra il 2022 e il 2024, se prolungate e non mirate rischiano di alimentare l'inflazione. Nel breve termine sono quindi ammessi solo aiuti rapidi e limitati per le famiglie e le imprese più colpite, mentre la strada maestra resta l'accelerazione della transizione verso un'economia meno dipendente dai combustibili fossili.

Sul fronte macroeconomico, dopo la nuova riduzione dell'attività economica del settore privato dell'eurozona dello scorso aprile, i dati dell'indagine PMI di maggio 2026 segnano un ulteriore declino.

Sessione debole per l'euro / dollaro USA, che scambia con un calo dello 0,36%. Giornata negativa per l'oro, che continua la seduta a 4.506,8 dollari l'oncia, in calo dello 0,83%. Pioggia di acquisti sul petrolio (Light Sweet Crude Oil), che mostra un guadagno del 3,15%.

Balza in alto lo spread, posizionandosi a +73 punti base, con un incremento di 2 punti base, con il rendimento del BTP decennale pari al 3,84%.

Tra i mercati del Vecchio Continente deludente Francoforte, che si adagia poco sotto i livelli della vigilia, trascurata Londra, che resta incollata sui livelli della vigilia, e fiacca Parigi, che mostra un piccolo decremento dello 0,39%.

Sostanzialmente stabile Piazza Affari, che archivia la sessione sui livelli della vigilia con il FTSE MIB che si ferma a 49.169 punti; sulla stessa linea, incolore il FTSE Italia All-Share, che archivia la seduta a 51.771 punti, sui livelli della vigilia.

Poco sotto la parità il FTSE Italia Mid Cap (-0,34%); sulla stessa linea, sotto la parità il FTSE Italia Star, che mostra un calo dello 0,64%.

Tra i best performers di Milano, in evidenza Avio (+4,76%), Prysmian (+3,39%), Ferrari (+2,74%) e Generali Assicurazioni (+2,69%).

Le più forti vendite, invece, si sono abbattute su Unicredit, che ha terminato le contrattazioni a -2,20%.

Seduta negativa per Stellantis, che mostra una perdita del 2,02%.

Sotto pressione Leonardo, che accusa un calo dell'1,55%.

Discesa modesta per Telecom Italia, che cede un piccolo -0,8%.

Tra i migliori titoli del FTSE MidCap, Ferragamo (+5,49%), Alerion Clean Power (+4,83%), BFF Bank (+3,62%) e Brembo (+2,77%).

Le peggiori performance, invece, si sono registrate su Carel Industries, che ha chiuso a -8,72%.

Scivola Safilo, con un netto svantaggio del 3,60%.

In rosso Danieli, che evidenzia un deciso ribasso del 3,38%.

Spicca la prestazione negativa di LU-VE Group, che scende del 3,26%.