(Teleborsa) - Resta chiuso, per ora, lo Stretto di Hormuz: l'attesa firma dell'accordo fra Iran e Stati Uniti è infatti slittata. L'intesa sta prendendo forma ma servirà ancora qualche giorno per la fumata bianca.

Dopo la fuga in avanti di Donald Trump che lasciava intravedere una svolta quasi immediata, lo stesso presidente americano ha fatto una piccola retromarcia: "Non c'è fretta, il tempo è dalla nostra parte". Pur parlando di trattative costruttive che sui nodi più spinosi proseguono anche sul linguaggio da utilizzare, la Casa Bianca ritiene che servirà ancora del tempo prima di avere l'ok delle due parti. Via libera che per ora da Teheran non è arrivato. Questo - fanno sapere alcuni funzionari americani - anche per il "lento e opaco" sistema iraniano che non rende veloce il processo decisionale del regime. Intanto, i pasdaran avvertono: "L'ostruzionismo degli Usa su alcune clauosle rischia di far annullare l'accordo"

Se invece l'intesa sarà firmata a giorni, si ipotizza già che un nuovo round di colloqui potrebbe tenersi a Islamabad il 5 giugno. E se, da un lato, il segretario di Stato Marco Rubio fa professione di ottimismo e parla di una intesa che potrebbe "arrivare già oggi", per Teheran resta più di un nodo da sciogliere, tra i quali anche quello degli asset congelati. Sul nucleare, poi, la posizione dell'Iran appare più dura.