(Teleborsa) - KNDS, colosso franco-tedesco attivo nel settore della difesa terrestre, prosegue i preparativi per la quotazione in Borsa nel 2026, subordinatamente alle condizioni di mercato, con una proposta di dual listing a Francoforte e Parigi. "I lavori all'interno dell'azienda procedono con un livello di preparazione molto soddisfacente e rimangono pienamente in linea con la tempistica iniziale", si legge nella nota sui conti 2025.
Nel 2025, il fatturato di KNDS è cresciuto del 15,9% su base annua, raggiungendo i 4,4 miliardi di euro, con un incremento della produzione in tutti i segmenti. La divisione Land Systems Germany ha generato un fatturato di 2,5 miliardi di euro, in crescita del 17,4% su base annua. La divisione Land Systems France ha raggiunto un fatturato di 1,3 miliardi di euro, in crescita del 9,6% su base annua. Il fatturato del segmento Munizioni si è attestato a 612 milioni di euro, con un incremento del 24,7% rispetto al 2024.
Il portafoglio ordini è aumentato significativamente, raggiungendo i 33,1 miliardi di euro, rispetto ai 23,5 miliardi di euro di fine 2024, con un record di 13,5 miliardi di euro di nuovi ordini acquisiti.
KNDS ha continuato a migliorare la propria redditività nel 2025, con un EBIT di 661 milioni di euro (15,0% del fatturato) rispetto ai 500 milioni di euro (13,2% del fatturato) del 2024.
Al 31 dicembre 2025, l'organico di KNDS ammontava a circa 11.000 dipendenti (+7,3% rispetto al 2024). L'azienda prevede di continuare ad assumere personale nel 2026 per supportare l'incremento della produzione in corso. L'azienda prevede inoltre investimenti significativi nelle proprie capacità produttive e di assemblaggio, nonché in ricerca e sviluppo.
"Il 2025 è stato un anno fondamentale per KNDS, campione europeo e leader globale nella difesa terrestre - ha commentato il CEO Jean-Paul Alary - Abbiamo registrato ancora una volta una forte crescita dei ricavi e un numero record di ordini, rafforzando al contempo la nostra redditività. Allo stesso tempo, abbiamo accelerato l'avvio industriale dei nostri programmi di punta, ampliato la capacità produttiva in tutta Europa e promosso la prossima generazione di capacità di difesa terrestre, contribuendo a una postura di difesa europea interoperabile e tecnologicamente avanzata".