(Teleborsa) - Seduta al ribasso per le principali borse del Vecchio Continente. Tiene invece la piazza di Milano che si posiziona sulla linea di parità.
I negoziati USA-Iran proseguono in Qatar con segnali contrastanti. Il presidente del Parlamento iraniano Ghalibaf ha definito la sua visita a Doha "nel complesso positiva", con progressi nei colloqui. Secondo Tasnim, un possibile memorandum d'intesa richiederebbe lo sblocco di 24 miliardi di dollari di fondi iraniani congelati.
Il Segretario di Stato Rubio, da Jaipur in India, ha confermato che "un accordo è ancora possibile nonostante gli ultimi raid USA" e ha precisato: "Le discussioni ruotano molto attorno alla formulazione precisa del testo iniziale, quindi ci vorranno alcuni giorni. Il presidente ha espresso la sua volontà di raggiungere un accordo. O concluderà un accordo, o non ci sarà alcun accordo".
Sul fronte militare, il portavoce delle Forze Armate iraniane Shekarchi ha avvertito che nuove aggressioni riceveranno una risposta "più dura, più intensa e più potente" che si estenderà "oltre la regione", aggiungendo: "Se impediranno le nostre esportazioni, l'Iran impedirà al petrolio di lasciare la regione".
A Piazza Affari tonfo di Ferrari dopo la presentazione del primo modello 100% elettrico Luce. In difficoltà, il settore del lusso. Bene utilities, mentre risalgono Leonardo e Stm.
L'Euro / dollaro USA continua la seduta sui livelli della vigilia, riportando una variazione pari a +0,01%. Scambia in retromarcia l'oro, che scivola a 4.534,8 dollari l'oncia. Profondo rosso per il petrolio (Light Sweet Crude Oil), che continua gli scambi a 91,92 dollari per barile, in netto calo del 4,85%.
Sale lo spread, attestandosi a +72 punti base, con un incremento di 2 punti base, con il rendimento del BTP decennale pari al 3,68%.
Tra le principali Borse europee pensosa Francoforte, con un calo frazionale dello 0,45%, ben comprata Londra, che segna un forte rialzo dello 0,71%, e Parigi scende dello 0,83%.
Piazza Affari continua la seduta sui livelli della vigilia, riportando una variazione pari a -0,19% sul FTSE MIB; sulla stessa linea, incolore il FTSE Italia All-Share, che continua la seduta a 52.795 punti, sui livelli della vigilia.
In frazionale calo il FTSE Italia Mid Cap (-0,39%); sulla stessa tendenza, poco sotto la parità il FTSE Italia Star (-0,25%).
Tra i best performers di Milano, in evidenza STMicroelectronics (+1,40%), Saipem (+1,30%), Leonardo (+1,15%) e Amplifon (+1,07%).
Le più forti vendite, invece, si manifestano su Ferrari, che prosegue le contrattazioni a -6,40%.
Calo deciso per Brunello Cucinelli, che segna un -2,12%.
Sotto pressione Moncler, con un forte ribasso dell'1,73%.
Soffre Inwit, che evidenzia una perdita dell'1,60%.
Tra i migliori titoli del FTSE MidCap, Acea (+1,46%), IREN (+1,24%), Ferretti (+1,07%) e BFF Bank (+1,06%).
I più forti ribassi, invece, si verificano su GVS, che continua la seduta con -2,68%.
Preda dei venditori Alerion Clean Power, con un decremento del 2,14%.
Si concentrano le vendite su MARR, che soffre un calo del 2,05%.
Vendite su Technoprobe, che registra un ribasso del 2,02%.