(Teleborsa) - WeRoad, la principale scale-up italiana in ambito travel e parte del gruppo One Day, ha chiuso un round di Serie C da 58 milioni di dollari guidato da Airbnb, colosso statunitense che si sta espandendo oltre gli affitti brevi. Al round hanno partecipato anche gli investitori esistenti, tra cui H14, lead investor del round Serie B. Il capitale finanzierà la prima grande espansione di WeRoad fuori dall'Europa, portando il suo modello di community travel nel mercato statunitense.
Con questo round, il totale raccolto dall'azienda sale a 100 milioni di dollari. La quota di Airbnb dopo il round, secondo quanto appreso da Teleborsa, è del 10,7% del capitale.
Dal lancio in Italia nel 2017, oltre 300.000 persone hanno viaggiato con WeRoad in più di 1.000 itinerari in tutti i continenti. Circa il 90% dei clienti WeRoad viaggia da solo, in cerca di esperienze condivise e di connessione autentiche con persone che non si conoscono. Ogni viaggio è accompagnato da un "coordinatore", un viaggiatore esperto e appassionato che vive il viaggio insieme al gruppo, gestendo la logistica e favorendo connessioni reali tra i partecipanti. I coordinatori sono parte di una community di oltre 4.000 persone.
Nel 2025, WeRoad ha esteso il suo modello oltre il viaggio con il lancio di WeMeet: una piattaforma per esperienze offline, come escursioni, aperitivi, cene, eventi sportivi, sessioni di yoga, aperte a tutti e non solo a chi ha già viaggiato con WeRoad. Nel solo 2025, oltre 50.000 persone in 35 città hanno partecipato a 2.000 eventi WeMeet, e l'app è stata scaricata 150.000 volte. Gli eventi WeMeet saranno centrali nello sbarco di WeRoad negli Stati Uniti. Nel 2025 Weroad ha generato ricavi per 130 milioni di euro (+30% rispetto all'esercizio precedente).
In parallelo al Serie C e all'espansione negli USA, il CEO di WeRoad Andrea D'Amico, con una lunga carriera in Booking.com alle spalle, si trasferirà a San Francisco per guidare la categoria di Airbnb dedicata agli hotel. Resterà coinvolto in WeRoad come membro del board. Paolo De Nadai, fondatore di WeRoad, continuerà a guidare l'azienda insieme ai co-founder Fabio Bin (CMO) ed Erika De Santi (Chief of Experience), al team di leadership e a nuove figure internazionali che accompagneranno l'ingresso nel mercato americano.
"In un mondo sempre più plasmato dall'intelligenza artificiale e dai social media, le connessioni umane autentiche diventano al tempo stesso più rare e più preziose - ha detto Paolo De Nadai, fondatore di WeRoad - In WeRoad abbiamo costruito tutto, prodotto, community, brand, attorno alla possibilità di creare legami reali attraverso esperienze di viaggio condivise. Oggi le persone non cercano solo posti nuovi da visitare: cercano un senso di appartenenza. L'espansione negli Stati Uniti è un traguardo verso cui lavoriamo da anni, e avere Airbnb al nostro fianco è una validazione forte di ciò che abbiamo costruito e un segnale potente dell'opportunità che ci aspetta".