(Teleborsa) - "Le condizioni per il contrasto dell'inflazione sono più favorevoli rispetto al biennio 2021-22: i tassi ufficiali, allora negativi, sono oggi in linea con le stime del tasso neutrale", mentre "le aspettative di inflazione di medio termine, pur soggette a pressioni, rimangono ancorate all'obiettivo e non si rilevano tensioni salariali". Lo afferma il Governatore della Banca d'Italia, Fabio Panetta, nelle Considerazioni Finali.
"Il quadro prospettico potrebbe tuttavia richiedere una ricalibrazione dell'orientamento della politica monetaria, per contrastare il rischio di tensioni inflazionistiche persistenti - aggiunge - Lo shock energetico sta già spingendo al rialzo la dinamica dei prezzi al consumo. Anche nell'ipotesi di una rapida risoluzione del conflitto, una pronta normalizzazione delle quotazioni di petrolio e gas appare improbabile".
"Le imprese hanno già iniziato a prospettare aumenti dei listini e sono in rialzo le aspettative di inflazione dei consumatori, soprattutto nel breve termine - dice Panetta - La riduzione delle scorte di gas e di prodotti petroliferi, insieme all'emergere di nuove criticità nelle catene globali di approvvigionamento, potrebbe amplificare ulteriormente queste dinamiche".
"La politica monetaria non può evitare che il rincaro dell'energia si trasmetta al sistema produttivo - sottolinea - Deve però impedire che questo processo dia luogo a un'inflazione persistente, radicata nelle aspettative e nelle scelte di imprese e lavoratori. Una spirale tra prezzi e salari va prevenuta: una volta avviata, sarebbe dannosa e costosa da eliminare".
Sottolineando che il Consiglio direttivo della BCE deciderà a giugno sulla base delle informazioni allora disponibili e delle nuove proiezioni, afferma che "resta essenziale non vincolarsi a un percorso predeterminato".
Panetta (Bankitalia): quadro prospettico potrebbe richiedere ricalibrazione della politica monetaria
Le Considerazioni Finali
29 maggio 2026 - 10.30