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Panetta (Bankitalia): slancio economia italiana "si è attenuato", nodo competitività torna centrale

Le Considerazioni Finali

Finanza
Panetta (Bankitalia): slancio economia italiana "si è attenuato", nodo competitività torna centrale
(Teleborsa) - "Dal 2019 l'economia italiana ha mostrato una significativa capacità di tenuta", con l'espansione "trainata dagli investimenti e sostenuta dalle esportazioni", mentre "l'occupazione è aumentata in misura rilevante e la posizione netta sull'estero è migliorata". Lo afferma il Governatore della Banca d'Italia, Fabio Panetta, nelle Considerazioni Finali.

"A questi risultati ha contribuito negli ultimi anni la gestione prudente delle finanze pubbliche, che ha rafforzato la fiducia degli investitori ed evitato che gli shock internazionali si trasformassero in crisi domestiche di ampia portata", ha sottolineato.

"Più di recente, tuttavia, lo slancio si è attenuato - dice Panetta - Hanno pesato il deterioramento del quadro geopolitico, l'inasprimento delle politiche commerciali statunitensi e le difficoltà dell'economia tedesca, principale mercato di sbocco delle nostre esportazioni. La domanda interna è stata frenata dalla modesta dinamica del reddito disponibile, su cui ha inciso la perdita di potere d'acquisto delle retribuzioni".

"Il conflitto nel Golfo Persico ha indebolito prospettive già fragili - aggiunge - Secondo le proiezioni, l'attività economica rimarrà debole nei prossimi mesi; negli scenari più sfavorevoli, potrebbe ristagnare o contrarsi".

"In prospettiva il nodo della competitività rischia di tornare centrale - sostiene il Governatore - La presenza degli esportatori italiani resta limitata nei mercati asiatici, destinati a essere i principali motori della domanda globale, mentre la concorrenza cinese accresce la pressione anche nei comparti manifatturieri tecnologicamente avanzati. L'Italia conserva punti di forza rilevanti nella meccanica, nella farmaceutica e nelle produzioni di qualità: solo investendo e innovando saranno valorizzati".

"Senza un deciso aumento della produttività, l'economia italiana potrebbe restare ancorata a tassi di crescita strutturalmente modesti" e "la demografia rende questa sfida non rinviabile. Con una popolazione in età da lavoro in forte diminuzione, non potremo contare stabilmente sull'aumento degli occupati per sostenere lo sviluppo".

"Per innalzare la produttività occorre affrontare le debolezze che da decenni frenano l'economia italiana: la scarsa innovazione, i bassi livelli di capitale umano, la dipendenza energetica - dice Panetta - Lo sforzo di investimento degli ultimi anni va proseguito e reso più efficace, migliorando la qualità dell'azione pubblica".
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