(Teleborsa) - Seduta prudente per le principali borse del Vecchio Continente. La cautela regna anche sulla piazza di Milano che si posiziona sulla linea di parità, con l’incertezza sui negoziati tra USA e Iran e il prolungamento della chiusura dello Stretto Hormuz che spingono il prezzo del petrolio con il WTI in area 90 dollari.

Nel frattempo, l'attenzione degli investitori si sposta sul dato macro clou della settimana sul mercato del lavoro americano, con i tagli di posti di lavoro di Challenger, gli ADP, i Jolts e i Nonfarm Payrolls con il tasso di disoccupazione. C'è attesa anche per il dato sull'inflazione in Europa mentre gli addetti ai lavori già guardano alla riunione della BCE, in calendario il prossimo 11 giugno.

L'Euro / dollaro USA continua la seduta sui livelli della vigilia, riportando una variazione pari a -0,1%. Giornata negativa per l'oro, che continua la seduta a 4.500,8 dollari l'oncia, in calo dello 0,92%. Forte rialzo per il petrolio (Light Sweet Crude Oil), che mette a segno un guadagno del 3,84%.

Piccolo passo verso l'alto dello spread, che raggiunge quota +71 punti base, mostrando un aumento di 1 punti base, con il rendimento del BTP a 10 anni pari al 3,70%.

Tra i mercati del Vecchio Continente si muove in modesto rialzo Francoforte, evidenziando un incremento dello 0,23%, incolore Londra, che non registra variazioni significative, rispetto alla seduta precedente; senza slancio Parigi, che negozia con un +0,09%. Stabile Piazza Affari, che continua la sessione sui livelli della vigilia, con il FTSE MIB che si ferma a 50.071 punti; sulla stessa linea, resta piatto il FTSE Italia All-Share, con le quotazioni che si posizionano a 52.753 punti.

Tra le migliori azioni italiane a grande capitalizzazione, andamento positivo per Saipem, che avanza di un discreto +3,08%.

Ben comprata STMicroelectronics, che segna un forte rialzo del 2,05%.

Tenaris avanza dell'1,92%.

Bilancio positivo per ENI, che vanta un progresso dell'1,31%.

Vendite su Nexi, che registra un ribasso del 2,85% dopo la recente corsa.

Seduta negativa per Fincantieri, che mostra una perdita dell'1,99%.

Sotto pressione Buzzi, che accusa un calo dell'1,59%.

Tra i migliori titoli del FTSE MidCap, Moltiply Group (+5,58%), LU-VE Group (+2,66%), D'Amico (+1,78%) e MARR (+1,56%).

Le più forti vendite, invece, si manifestano su BFF Bank, che prosegue le contrattazioni a -3,76%.

Scivola Caltagirone SpA, con un netto svantaggio del 2,80%.

In rosso RCS, che evidenzia un deciso ribasso del 2,61%.