(Teleborsa) - Bank of America ritiene che Banca Monte dei Paschi di Siena "rimanga sottovalutata". Il prezzo obiettivo di 11,7 euro implica un potenziale di rialzo di circa il 30% e fa rimanere MPS la "top pick" di BofA in Italia. Per il resto, in una nota dal titolo "Tutte le strade portano a Siena - ora è realtà", BofA mantiene un giudizio Neutral su Intesa e Banco BPM, Buy su UniCredit.

Nella sua analisi, BofA fa notare che in Italia ci sono pochissimi prodotti in cui Intesa detiene una quota di mercato inferiore al suo livello naturale di circa il 22%: il credito al consumo e CIB/advisory sono due esempi. Intesa manterrebbe Mediobanca, che include servizi di CIB, credito al consumo e gestione patrimoniale, oltre a una partecipazione del 13% in Generali, che include Danish compromise.

Generali è una compagnia assicurativa leader con una forte presenza in Europa. Sebbene una partecipazione possa offrire delle opzioni (Intesa che acquisisce un ulteriore 3%), il mercato valuterebbe un ipotetico accordo con Intesa, di cui la stampa ha parlato più volte nel corso degli anni. "Pur essendo complesso, avrebbe una solida giustificazione industriale - afferma BofA - I vantaggi consisterebbero nella possibilità di sfruttare la clientela di Generali al di fuori dell'Italia, inizialmente tramite la banca digitale di Intesa, e nelle sinergie di capitale derivanti dal Danish compromise. Qualora si dovesse prendere in considerazione un'operazione, la sovrapposizione in Italia richiederebbe probabilmente alcune cessioni, ad esempio di Alleanza, Banca Generali e RBM Salute, per conformarsi alle normative antitrust, ma a nostro avviso ciò non costituirebbe un ostacolo".

Inoltre, BofA fa notare che BPER-BMPS (ex Mediobanca) supererebbe UniCredit in Italia. BPER è infatti la quinta banca italiana per quota di mercato dei depositi. Ha partecipato attivamente al consolidamento del settore bancario italiano negli ultimi anni, sostenuta dalle ambizioni di crescita del suo maggiore azionista, la compagnia assicurativa italiana Unipol, che controlla circa il 17% della banca. Nel complesso, BPER ha completato l'integrazione della banca regionale Carige, lo spin-off di UBI Banca e, più recentemente, l'acquisizione di BP Sondrio. Se l'accordo proposto andasse in porto, BPER potrebbe superare UniCredit, il che, secondo alcune indiscrezioni, potrebbe indurre UniCredit a valutare le opzioni disponibili in Italia, uno dei suoi mercati principali.