“L'evento nasce come presentazione del report di sostenibilità. - Luigi Sampaolo, Head of Sustainability Positioning and Stakeholder Engagement di Eni - Dalla relazione emerge chiaramente come tutte le azioni di sostenibilità si fanno in partnership, è importante il confronto con le parti, con i territori e quindi una naturale estensione del rapporto di sostenibilità. È proprio per questo che abbiamo pensato a un evento dove riunire le persone e le organizzazioni che con noi fanno questo percorso per la sostenibilità integrata nella strategia attraverso diverse direttrici strategiche”.
L’obiettivo è generare nell’ampio e variegato network di stakeholder, ingaggiati con Eni sui singoli aspetti, una maggiore consapevolezza a tutto tondo delle sfide di sostenibilità e dell’impegno nella transizione energetica e tecnologica. ‘Eni for’ è un report volontario di sostenibilità che illustra i risultati raggiunti nel corso dell’anno e le azioni intraprese verso una transizione energetica giusta per le persone e i territori. Il documento è pensato per accrescere la conoscenza da parte degli stakeholder della strategia e dell’impegno di Eni, rappresentando in modo trasparente l’approccio integrato di Eni agli obiettivi di sostenibilità.
“Oggi sappiamo che il trend dei consumi di richiesta energetica è in crescita nel mondo, parliamo di 20-30% nell'ultimo decennio, così come le emissioni. - ?Lorenzo Fiorillo, Director Technology, R&D & Digital di Eni - Ecco che in questo contesto l'innovazione la tecnologia può offrire le soluzioni per trovare degli assetti che siano sostenibili da un punto di vista sociale, economico e ambientale. Parliamo di soluzioni per migliorare e decarbonizzare i trasporti attraverso i biocarburanti. Ma guardando ancora più in là, parliamo di tecnologie che parlano di fusione a confinamento magnetico e supercalcolo a basso consumo”.
Secondo quanto emerge dal Report, nonostante il contesto volatile e l’instabilità dello scenario internazionale, nel 2025 Eni è riuscita a raggiungere gli obiettivi fissati. In particolare, le emissioni nette di gas a effetto serra dell’Upstream sono diminuite del 31% rispetto al 2024 e del 68% rispetto alla baseline 2018, in linea con l’obiettivo di azzeramento delle emissioni nette Scope 1+2 dell’Upstream entro il 2030 e di Eni entro il 2035. Un risultato conseguito anche grazie al controllo costante delle emissioni di metano e al raggiungimento del target di zero routine flaring per le attività operate.
Tecnologia e innovazione restano il motore del modello di transizione di Eni: nel 2025 l’azienda ha stanziato oltre 460 milioni di euro per attività di ricerca e sviluppo, open innovation, soluzioni digitali avanzate e tecnologie di frontiera, con particolare attenzione alla fusione a confinamento magnetico e al supercalcolo, alle tecnologie di bioraffinazione, al riciclo chimico delle plastiche e alle soluzioni per la cattura e stoccaggio della CO2.
Plenitude ha raggiunto 5,8 GW di capacità rinnovabile installata, in crescita del +41% sull’anno precedente, proseguendo verso il target di 15 GW al 2030, oltre ad aver avviato in Texas il suo più grande impianto di stoccaggio a batterie, con una capacità di 200 MW. Enilive ha continuato a espandere la capacità di bioraffinazione realizzando tre nuove bioraffinerie e due ulteriori progetti in Italia e all’estero, con l’obiettivo di raggiungere entro il 2030 i 5 milioni di tonnellate di capacità di lavorazione, rispetto agli attuali 1,65 milioni, per la produzione di biocarburanti HVO (Hydrogenated Vegetable Oil) e SAF (Sustainable Aviation Fuel). Nel 2025 è stata inoltre costituita, in joint venture con il fondo di private equity GIP, la società satellite della Carbon Capture & Storage (CCS) che valorizzerà i progetti di cattura e stoccaggio del portafoglio Eni. Questi risultati confermano l’efficacia del modello satellitare di Eni come fattore strategico per attrarre capitali dedicati, valorizzare i singoli business e accelerarne la crescita raggiungendo gli obiettivi prefissati di transizione.