(Teleborsa) - Il 2025 per Gruppo Montenegro "è stato il secondo miglior anno in termini di risultati, negli ultimi 20, non solo come fatturato ma anche come margine, quindi molto bene e anche quest'anno sta andando bene, siamo soddisfatti". Lo ha detto l'amministratore delegato di Gruppo Montenegro, Sergio Fava, che ha tracciato un quadro dell'esercizio chiuso il 30 aprile scorso in occasione della conferenza stampa del brand Cuore del gruppo bolognese.
Fava, che dal 2023 guida l'azienda della famiglia Seragnoli, ha spiegato che "per la divisione spirits ci sono delle difficoltà di mercato, però noi stiamo andando abbastanza bene anche perchè abbiamo lanciato nuovi prodotti, poi essendo un'azienda medio piccola a livello globale non abbiamo grossi impatti" dagli eventi geopolitici "come i gruppi quotati che in due o tre anni hanno perso il 60% del valore". Anche la divisione food di Gruppo Montenegro "sta andando bene, stiamo cercando di interpretare i nuovi trend come quello del proteico e del benessere".
Nel futuro non è escluso che il gruppo possa fare nuove acquisizioni, dopo quella di Rum Pampero avvenuta quasi due anni fa, ma, spiega l'amministratore delegato, saranno mirate. "Il momento è molto selettivo, noi non abbiamo bisogno di acquisire, però siamo molto attenti nel caso ci sia qualche buona opportunità". In entrambe le divisioni però, ha proseguito Fava, "ci muoveremo solo su qualcosa che proprio risponda alle nostre esigenze", considerate le tante innovazioni fatte e i tanti marchi da sviluppare.
Un driver per una crescita esterna sarà l'estero. Per la divisione food "oggi pesa di più l'Italia, su quella spirits diciamo che ancora predomina l'Italia ma l'estero arriva vicino al 40%", ha precisato Fava. Per la parte alimentare, un'eventuale acquisizione "riguarderebbe sicuramente marchi coerenti con i trend dei cibi funzionali, del benessere e che abbiano una presenza all'estero forte" ma anche sul mondo spirits, "guardiamo a prodotti che abbiano una presenza in altri mercati esteri".
Partendo da qui, dunque, un'eventuale acquisizione "Per la parte alimentare riguarderebbe sicuramente marchi coerenti con i trend dei cibi funzionali, del benessere e che abbiano una presenza all'estero forte" ma anche sul mondo spirits, "guardiamo a prodotti che abbiano una presenza in altri mercati esteri".
Gruppo Montenegro, CEO Fava: nel 2025 secondo miglior risultato da 20 anni
09 giugno 2026 - 08.38