(Teleborsa) - ENEA ha brevettato un materiale di nuova generazione, destinato ad applicazioni per la transizione energetica e l'utilizzo di fonti rinnovabili, che non prevede il consumo di metalli nobili . Il lavoro è stato realizzato dal Laboratorio Idrogeno e nuovi vettori energetici del Dipartimento Tecnologie energetiche e fonti rinnovabili (TERIN), con il contributo di altre due strutture dell'Agenzia e in collaborazione con l'Università del Salento.
La soluzione consiste in un materiale privo di metalli nobili come platino e iridio, costosi e di scarsa disponibilità, pensato per impieghi in celle a combustibile, elettrolizzatori e batterie metallo-aria, tutti dispositivi impiegati nella produzione di idrogeno verde e nel suo utilizzo per il trasporto elettrico. Il materiale consente di semplificare i dispositivi e ridurre tempi e costi di produzione.
"Il materiale è composto di nanofibre polimeriche ottenute tramite elettrospinning e contenenti particelle attive a base di carbonio, azoto e ossidi di metalli di transizione, facilmente reperibili ed economici", spiega Maria Federica De Riccardis, ricercatrice del Centro Ricerche ENEA di Brindisi e autrice del brevetto insieme alle colleghe Marilena Re e Daniela Carbone e al professor Claudio Mele del Dipartimento di Ingegneria dell'innovazione di Unisalento.
Questo nuovo materiale - sottolinea De Riccardis - risulta "competitivo rispetto alle soluzioni commerciali, aprendo nuove prospettive per sistemi energetici più economici, efficienti e sostenibili".
Le attività di ricerca sono state avviate nell'ambito dell'Accordo di Programma Ricerca Sistema Elettrico Triennio 2022-2024 e sono proseguite con i finanziamenti del Piano Operativo "Ricerca e sviluppo sull'idrogeno" (POR H2), dell'Accordo di Programma tra ENEA e Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica e del PNRR.
ENEA brevetta materiale per l'idrogeno verde senza uso metalli nobili
10 giugno 2026 - 12.17