(Teleborsa) - A maggio il credito italiano cresce su quasi tutti i fronti, con la grande maggioranza dei prodotti in rialzo sia rispetto al mese precedente che rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. È quanto emerge dal Rapporto sul Credito di Experian, che fotografa un mercato in trasformazione: il BNPL consolida la sua espansione con +40,2% su base annua e un ticket medio in crescita del +25,1% a 177 euro, segnale di uno strumento che ha superato la fase dei micro-acquisti per entrare in una maturità d'uso.

Un elemento, questo, che accomuna i principali prodotti: gli importi medi crescono anche sui prestiti finalizzati (+23,4% a 2.248 euro) e sui mutui (+3,1% a 124.098 euro), a indicare che quando gli italiani scelgono di finanziarsi, lo fanno per beni e investimenti di valore sempre più elevato. Per la prima volta, infatti, l'auto nuova supera i telefoni cellulari come prima finalità dei prestiti finalizzati, che registrano una crescita generale del +7% su base mensile.

Buona performance anche per i prestiti personali (+11,7% a/a) e per i prestiti captive (+7,9% a/a). In controtendenza, i mutui immobiliari arretrano del -5,2% su base annua e del -2,1% rispetto ad aprile, in un contesto di lieve rialzo dell'Euribor a 6 mesi. Eppure, anche qui emergono segnali di rilievo: la Generazione Z è l'unica fascia demografica in crescita (+26,6% annuo), mentre i residenti italiani nati all’estero registrano un +6,9% in netta controtendenza rispetto al -9,8% dei nati in Italia.

"I dati di maggio evidenziano come il mercato del credito stia evolvendo verso un modello sempre più segmentato e inclusivo, in cui coesistono dinamiche apparentemente divergenti ma in realtà complementari. Da un lato, strumenti come il Buy Now Pay Later stanno ampliando la propria base di utilizzo, raggiungendo in modo sempre più trasversale tutte le fasce della popolazione, incluse quelle più mature. Dall’altro, il mercato dei mutui, pur in una fase di rallentamento, mostra segnali di vitalità nei segmenti più dinamici della società, come i più giovani e i nuovi italiani. Questi elementi segnalano un cambiamento profondo delle dinamiche del mercato: il credito non segue più modelli uniformi, ma si adatta a bisogni, comportamenti e capacità di spesa sempre più differenziati. È quindi necessario che gli istituti finanziari si dotino degli strumenti adatti ad intercettare queste nuove dinamiche in continuo cambiamento per ampliare l’accesso al credito e rimanere competitivi", spiega Armando Capone, Amministratore Delegato di Experian Italia.