(Teleborsa) - Alla luce di una serie di recenti sviluppi nel settore dei chip in un contesto di crescente domanda per apparecchiature basate su semiconduttori e per infrastrutture dedicate all'intelligenza artificiale, Goldman Sachs ha alzato i prezzi obiettivo a 12 mesi di alcune protagoniste del comparto.

Tra queste, la banca ha aumentato il target price su ASML a 1.770 euro da 1.600 euro, rivendendo anche al rialzo le previsioni sul fatturato per il periodo 2027-2030 di circa l'1-2%, grazie a prospettive più positive per gli strumenti di immersione nell'ultravioletto profondo (DUV), data la solida domanda cinese da parte degli operatori locali sia nel settore logico che in quello delle memorie.

Goldman Sachs ha rivisto il prezzo obiettivo su ASMI a 955 euro da 895 euro e su BESI a 315 euro da 286 euro, migliorando le stime per gli anni successivi di circa il 2% e il 3%, rispettivamente, in scia a una maggiore domanda prevista per le applicazioni logiche basate sull'intelligenza artificiale e, nel caso di BESI stessa, migliori prospettive per le sue principali attività di fissaggio dei chip e di incollaggio ibrido.

Rialzo anche per Nebius a 267 dollari da 234 dollari, registrando le modifiche più significative alle stime. La banca ha infatti abbassato le sue attese sul fatturato per il 2026 di circa il 2% considerando il ritmo di aumento della capacità produttiva, alzando però le proiezioni per il periodo 2027-2030 del 2-9%, citando "una forte domanda, una solida espansione della capacità produttiva e dinamiche di prezzo favorevoli".

Goldman Sachs assegna il rating "buy" su tutti e quattro i suddetti titoli.