(Teleborsa) - ATON Green Storage, società quotata su Euronext Growth Milan e operante nel mercato dell'ingegnerizzazione e produzione di sistemi di accumulo di energia per impianti fotovoltaici, ha reso noto che la società di revisione RSM Società di Revisione e Organizzazione Contabile ha dichiarato all'interno della relazione sul 2025 l'impossibilità di esprimere un giudizio sul bilancio d'esercizio a causa degli effetti connessi alle incertezze a cui è soggetto il presupposto della continuità aziendale, con potenziali interazioni e possibili effetti cumulati sul bilancio.

Il bilancio d'esercizio chiuso al 31 dicembre 2025 registra una perdita di esercizio di 12,3 milioni di euro ed evidenzia un patrimonio netto di 7 milioni circa. L'indebitamento finanziario netto ammonta a 20,3 milioni. I debiti al 31 dicembre 2025 risultano complessivamente pari a 28,5 milioni e sono costituiti, principalmente, da debiti verso le banche per 26,4 milionie da debiti verso fornitori per 1,5 milioni.

Gli amministratori hanno evidenziato l'esistenza di incertezze significative che generano dubbi significativi sulla capacità della società di continuare ad operare come entità in funzionamento. Tali incertezze riguardano, in primo luogo, l'ottenimento dell'attestazione e l'accettazione da parte dei creditori finanziari del piano attestato di risanamento, condizione necessaria per il riscadenziamento delle principali linee di finanziamento. Ulteriori elementi di incertezza derivano dall'esito della procedura di composizione negoziata della crisi, in particolare dalla conferma da parte del Tribunale delle misure protettive richieste. Il mantenimento dell'operatività aziendale dipende inoltre dal rispetto delle principali assunzioni contenute nel Business Plan 2026-2028 e nel connesso piano di tesoreria. Tali assunzioni includono, tra l'altro, la capacità della società di generare flussi di cassa coerenti con le previsioni relative ai flussi di cassa in uscita, all'esecuzione di alcune commesse non ancora avviate e dalle incertezze normative di settore.

Gli amministratori, considerate le azioni intraprese in data 9 giugno 2026 con la decisione di voler procedere con la presentazione dell'istanza per la composizione negoziata della crisi, le interlocuzioni in essere con i creditori finanziari e sulla base delle previsioni incluse nel piano di tesoreria, hanno maturato la ragionevole aspettativa che la società possa disporre delle necessarie risorse finanziarie per realizzare le proprie attività e fare fronte alle proprie passività nel normale corso della gestione per i prossimi dodici mesi. Conseguentemente hanno ritenuto appropriato adottare il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio d'esercizio chiuso al 31 dicembre 2025.

(Foto: Scott Graham su Unsplash)