(Teleborsa) - Il viceministro dell'Economia Maurizio Leo ha frenato sull'ipotesi di alzare la flat tax per le partite Iva da 85mila a 100mila euro, intervenendo al Forum in Masseria 2026 organizzato da Bruno Vespa e Comin & Partners. "Penso sia difficile arrivare fino a 100mila euro, perché significa poterla applicare solo ai fini delle imposte dirette e non ai fini dell'Iva, visto che il meccanismo Iva - che è una normativa europea cui ci dobbiamo adeguare - prevede il tetto a 85mila euro. Quindi il di più penso sia complesso: capisco la legittima aspettativa dei colleghi della Lega, però penso che sia complicato", ha dichiarato Leo.
Il viceministro ha inoltre sottolineato il ruolo della flat tax a 85mila euro in chiave anti-evasione, in linea con la strategia del concordato preventivo: "Stiamo dicendo: tu contribuente accetti la nostra proposta, piano piano entri nella fascia dei soggetti che sono affidabili per il fisco e quindi sei un soggetto che non verrà accertato, non ci saranno sanzioni, non ci sarà nulla di tutto questo. Ecco la rivoluzione copernicana che stiamo facendo sulla parte fiscale". Leo ha infine confermato che "la flat tax sicuramente c'è, rimane e attrae tanti contribuenti."
Flat tax, Leo frena su innalzamento a 100mila euro: "Difficile intervenire"
12 giugno 2026 - 17.59