(Teleborsa) - Buona seduta per le Borse europee, con l'indice Stoxx 600 su nuovi massimi, dopo che Stati Uniti e Iran hanno raggiunto un accordo di pace preliminare con cui si dovrebbe riaprire lo Stretto di Hormuz e porre fine al conflitto in Medio Oriente dopo tre mesi. Sebbene i dettagli completi non siano ancora stati resi pubblici, i media riportano che l'Iran riaprirà lo Stretto di Hormuz in cambio della revoca del blocco navale statunitense, della sospensione delle sanzioni sul petrolio iraniano e dello sblocco di parte dei beni iraniani congelati. All'Iran sarebbe consentito diluire l'uranio arricchito in loco, mentre il futuro del suo programma nucleare in generale verrebbe negoziato durante i 60 giorni.

"La reazione del mercato è inequivocabile, con un forte calo dei prezzi del petrolio e un rimbalzo degli asset rischiosi, a testimonianza di una rapida compressione del premio per il rischio energetico che era stato scontato nelle ultime settimane - commentano gli analisti di TP Icap Midcap - La riapertura di Hormuz, un punto nevralgico per i flussi globali, rappresenta un punto di svolta, reintroducendo un percorso a breve termine verso la normalizzazione dell'offerta. Detto questo, l'accordo non elimina il rischio, ma ne cambia la natura: il cessate il fuoco apre una fase negoziale di 60 giorni su questioni strutturali, principalmente il dossier nucleare, lasciando un significativo livello di incertezza".

Questa settimana sono in programma le riunioni di circa dieci banche centrali, ma l'attenzione si concentrerà chiaramente sulla Fed mercoledì, con la prima comunicazione ufficiale del suo nuovo presidente, Kevin Warsh. Al di là della decisione in sé, la questione principale per i mercati sarà valutare qualsiasi potenziale cambiamento nella funzione reattiva della Fed e se Kevin Warsh si posizionerà in continuità con la politica attuale o se segnalerà un orientamento più restrittivo. La prima a rilasciare la sua decisione sarà comunque la Banca del Giappone, che probabilmente alzerà il suo tasso di riferimento all'1% per la prima volta dal 1995. Seguiranno, tra le principali, la Reserve Bank of Australia martedì, la Fed e la Riksbank mercoledì, la Norges Bank, la Bank of England e la Banca Nazionale Svizzera giovedì.

Sul fronte macroeconomico, l'Italia ha registrato ad aprile un surplus commerciale con il resto del mondo pari a 4,293 miliardi di euro rispetto a un avanzo di 2,448 miliardi di euro nello stesso mese del 2025, secondo i dati Istat; le esportazioni sono aumentate dell'8,8% su base annua, mentre le importazioni sono cresciute del 5,5%. In Eurozona, la produzione industriale è aumentata dello 0,1% ad aprile rispetto al mese precedente, secondo le stime di Eurostat. Nello stesso mese, l'Eurozona registra un deficit di 1 miliardo di euro negli scambi commerciali con il resto del mondo, rispetto a un surplus di 8,7 miliardi di euro ad aprile 2025.

L'Euro / dollaro USA prosegue gli scambi con un guadagno frazionale dello 0,30%. Giornata di forti guadagni per l'oro, che segna un rialzo del 3,00%. Forte riduzione del petrolio (Light Sweet Crude Oil) (-5,57%), che ha toccato 80,15 dollari per barile.

In salita lo spread, che arriva a quota +71 punti base, con un incremento di 2 punti base, con il rendimento del BTP decennale pari al 3,66%.

Nello scenario borsistico europeo buona performance per Francoforte, che cresce dell'1,26%, si muove in modesto rialzo Londra, evidenziando un incremento dello 0,23%, e sostenuta Parigi, con un discreto guadagno dell'1,12%.

Seduta positiva per il listino milanese, che mostra un guadagno dello 0,79% sul FTSE MIB, proseguendo la serie positiva iniziata giovedì scorso; sulla stessa linea, giornata di guadagni per il FTSE Italia All-Share, che continua la giornata a 54.706 punti. Effervescente il FTSE Italia Mid Cap (+1,96%); sulla stessa tendenza, buona la prestazione del FTSE Italia Star (+1,28%).

La minore incertezza sui prezzi dell'energia rappresenta "un fattore di supporto per i settori più sensibili ai costi degli input e alla stabilità del ciclo, quali i consumi e il lusso, mentre industriali e infrastrutture traggono vantaggio da un contesto più favorevole agli investimenti e da minori pressioni sui costi degli input", commenta Equita.

Tra i best performers di Milano, in evidenza Stellantis (+5,13%), Ferrari (+3,98%), Buzzi (+3,92%) e Brunello Cucinelli (+2,95%).

Le più forti vendite, invece, si manifestano su ENI, che prosegue le contrattazioni a -4,39%. Scivola Tenaris, con un netto svantaggio dell'1,81%. Fiacca Snam, che mostra un piccolo decremento dell'1,27%. Discesa modesta per Avio, che cede un piccolo -1,2%.

Tra i migliori titoli del FTSE MidCap, Caltagirone SpA (+5,04%), Webuild (+4,82%), Technoprobe (+4,52%) e Maire (+4,24%).

Le più forti vendite, invece, si manifestano su WIIT, che prosegue le contrattazioni a -2,68%. In rosso Rai Way, che evidenzia un deciso ribasso dell'1,96%. Pensosa Zignago Vetro, con un calo frazionale dell'1,39%. Tentenna ERG, con un modesto ribasso dell'1,33%.