(Teleborsa) - Il Consiglio dei ministri, convocato nel pomeriggio del 22 giugno, ha avviato l'esame di un nuovo decreto dedicato alle infrastrutture e all'attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR).
La bozza del provvedimento, articolata in quattordici articoli, raccoglie misure di natura eterogenea, dalle risorse per le grandi opere ferroviarie agli adeguamenti tecnici legati agli indici di costo. Lo scopo è quello di dare continuità e accelerazione a una serie di interventi considerati strategici per modernizzare i trasporti e per utilizzare a pieno gli investimenti del PNRR. Nel dettaglio, il dossier contiene norme sui treni intercity, per la proroga degli espropri lungo la tratta Roma-Latina e sulle opere compensative della Tav.
Sul fronte laziale, tra Roma e Latina il Pnrr finanzia il raddoppio della tratta Campoleone-Aprilia sulla linea FL8 Roma-Nettuno, intervento per il quale sono previste procedure di esproprio nelle aree adiacenti ai binari attuali. Per quanto riguarda l'alta velocità Torino-Lione, per compensare i territori attraversati dalla Tav sono previsti complessivamente 32 interventi, distribuiti in 11 Comuni per un valore di circa 50 milioni di euro. Il testo dovrebbe stanziare una prima tranche di fondi: secondo Calogero Mauceri, presidente dell'Osservatorio per l'asse ferroviario Torino-Lione, il primo finanziamento dovrebbe essere di 15 milioni.
Resta invece in sospeso una delle partite più delicate. Incerto il futuro della norma per trasferire a Cassa Depositi e Prestiti 1,2 miliardi di risorse del PNRR, stanziati inizialmente per l'efficienza ferroviaria e che il MIT vorrebbe destinare all'edilizia sociale. Sul punto, è stato ritirato l'emendamento al Piano Casa che prevedeva lo spostamento dei fondi, mentre il Ministero ha fatto sapere che la misura verrà riproposta "all'interno di un decreto di prossima adozione".
L'ordine del giorno della riunione comprendeva anche altri provvedimenti. All'ordine del giorno l'esame preliminare di un decreto legislativo in attuazione della direttiva Ue su emissioni industriali e discariche di rifiuti, oltre, in esame definitivo, a un decreto legislativo per il riordino del sistema sanzionatorio del Testo Unico in materia di intermediazione finanziaria e a un altro dlgs sulla revisione del sistema degli incentivi.
Il Consiglio dei ministri ha avuto però anche una valenza politica. Sullo sfondo restano le tensioni con la Casa Bianca: il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha annullato la sua missione negli Usa del 21 e 22 giugno, dov'era atteso al Forum imprenditoriale di Miami. Proprio in questo contesto, secondo quanto riferito, il presidente del Consiglio Giorgia Meloni, ha indicato ai suoi ministri una linea di continuità: lo scontro a distanza con Donald Trump "non deve impattare sui rapporti del governo con gli Stati Uniti".
Da qui l'invito rivolto all'esecutivo: durante il Consiglio dei ministri li ha invitati a partecipare al ricevimento del 2 luglio all'ambasciata Usa per la festa dell'Indipendenza. Una scelta che Palazzo Chigi intende leggere in chiave distensiva: dallo staff arrivano conferme della partecipazione dei ministri all'evento a Villa Taverna per l'Independence Day, con il messaggio che i rapporti con gli Usa sono immutati. La posizione del governo è stata ribadita dallo stesso titolare della Farnesina, secondo cui essere alleati leali degli Usa non significa rinunciare alla propria sovranità e il rapporto con Washington va gestito "con maturità".
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22 giugno 2026 - 20.08