(Teleborsa) - "La rete autostradale italiana è la più complessa – ha affermato l’Ad di Autostrade per l’Italia Arrigo Giana, durante l’evento "Il Giorno della Verità" in corso a Roma. - Abbiamo il 50% di gallerie e viadotti d’Europa. Inoltre, è la più datata: la prima autostrada del mondo è la nostra, è la Milano-Laghi, fatto di cui possiamo andar fieri, e poi c’è la A1, costruita in soli 8 anni tra il ’56 e il ‘64. Il nostro obiettivo è dare altri 60 anni di vita all’infrastruttura che gestiamo. I nostri asset coprono il 50% della rete nazionale: investiamo ogni anno 2,5 miliardi di euro tra investimenti e manutenzione".
"La gomma rimane centrale: il 90% delle persone sceglie questa modalità per i suoi spostamenti, l’85% dei mezzi pesanti continua a muoversi su gomma e l’80% degli addetti alla manifattura lavorano a 20 km da un casello. Le autostrade sono infrastrutture economiche, asset strategico del paese. Il nostro compito – ha aggiunto - non è soltanto far viaggiare meglio le persone, ma rendere più competitivi i territori che attraversiamo. In un'economia in cui velocità e affidabilità della logistica sono sempre più decisive, una rete efficiente significa costi più bassi per le imprese, maggiore competitività e una più forte attrattività per gli investimenti. Se tra dieci anni un'impresa sceglierà di investire in un'area perché è ben collegata, più accessibile e più attrattiva grazie alle infrastrutture, allora avremo svolto al meglio il nostro ruolo".
"La mobilità – ha concluso Giana - sta già vivendo la rivoluzione tech. Oggi utilizziamo sistemi avanzati di monitoraggio delle infrastrutture, sensoristica diffusa, piattaforme digitali per la gestione del traffico e strumenti di analisi che consentono interventi più rapidi e precisi. Tutti elementi che contribuiranno a migliorare sicurezza, fluidità della circolazione e sostenibilità. A oggi l’80% delle transazioni al casello avvengono per via tecnologica, senza stop. Gli strumenti predittivi per i flussi di traffico sono sempre più evoluti, penso a tecnologie come quella appena certificata dal MIT su tangenziale di Napoli, la prima smart road italiana. Insomma, il nostro impegno per una mobilità sempre più innovativa e tecnologica è costante e reale".