(Teleborsa) - Giornata complessivamente negativa per le borse di Eurolandia, che scambiano con il segno meno, zavorrate da Piazza Affari che fa decisamente peggio. Intanto il mercato americano mostra scambi in ribasso, su cui pesano le performance del settore tecnologico con gli investitori che stanno rivalutando le proprie attese sul segmento dell'intelligenza artificiale.

Restano monitorate anche le questioni geopolitiche con Trump che ha affermato che l’Iran ha pienamente accettato le ispezioni nucleari e che i colloqui stanno procedendo bene.

Sul fronte macro, segnali di rallentamento arrivano dal settore manifatturiero europeo, mentre recupera il settore dei servizi. É il quadro tratteggiato stamattina dagli indici relativi al sentiment dei direttori acquisto delle aziende. Secondo le stime preliminari di S&P Global, l'indice PMI manifatturiero a giugno è sceso a 51,3 punti dai precedenti 51,6 punti, risultando inferiore alle attese che indicavano un livello stabile di 51,6. Una soglia che si conferma paraltro al di sopra del livello critico di 50 punti, che denota una espansione dell'attività. Si rafforza invece il PMI dei servizi, che sale a 48,9 punti rispetto ai 47,7 punti precedenti, risuoltando migliore dei 48,6 attesi. Di conseguenza, il PMI composito si porta a 49,5 punti dai 48,5 precedenti contro i 49,1 del consensus.

Oltreoceano, invece, la stima flash sull'indice PMI Manifatturiero statunitense elaborato da S&P Global indica 55,7 punti, in aumento dai 55,1 punti di maggio e oltre i 54,6 punti attesi dagli analisti. In rafforzamento anche l'indice del settore terziario, con la stima flash indica 51,3 punti, e si confronta con i 50,7 di maggio e con i 51,1 del consensus.

Sessione debole per l'euro / dollaro USA, che scambia con un calo dello 0,44%. Si abbattono le vendite sull'oro, che scambia a 4.127,2 dollari l'oncia, in forte calo dell'1,54%. Giornata negativa per il petrolio (Light Sweet Crude Oil), che continua gli scambi a 72,76 dollari per barile, in calo dell'1,49%.

Sale lo spread, attestandosi a +72 punti base, con un incremento di 3 punti base, con il rendimento del BTP decennale pari al 3,62%.

Tra gli indici di Eurolandia sotto pressione Francoforte, che accusa un calo dello 0,75%, senza slancio Londra, che negozia con un +0,08%, e contrazione moderata per Parigi, che soffre un calo dello 0,40%.

Sessione negativa per Piazza Affari, con il FTSE MIB che sta lasciando sul parterre l'1,38%; sulla stessa linea, il FTSE Italia All-Share perde l'1,35%, continuando la seduta a 54.771 punti.

In netto peggioramento il FTSE Italia Mid Cap (-1,6%); sulla stessa linea, variazioni negative per il FTSE Italia Star (-0,72%).

In cima alla classifica dei titoli più importanti di Milano, troviamo Inwit (+1,66%), Amplifon (+1,59%), Leonardo (+1,26%) e Brunello Cucinelli (+0,93%).

Le peggiori performance, invece, si registrano su STMicroelectronics, che ottiene -7,40%.

Pesante Stellantis, che segna una discesa di ben -5,48 punti percentuali.

Seduta negativa per Prysmian, che scende del 3,88%.

Scivola Avio, con un netto svantaggio del 2,56%.

Tra i protagonisti del FTSE MidCap, D'Amico (+4,15%), Ferragamo (+3,66%), Banco Desio (+1,63%) e Reply (+1,59%).

Le più forti vendite, invece, si manifestano su Technoprobe, che prosegue le contrattazioni a -6,14%.

Sensibili perdite per LU-VE Group, in calo del 4,20%.

In apnea MFE A, che arretra del 4,11%.

Tonfo di MFE B, che mostra una caduta del 3,90%.