(Teleborsa) - Il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov ha detto che la Russia è pronta a riprendere i negoziati di pace con l'Ucraina da dove erano stati interrotti. "Siamo pronti a dialogare con Kiev, come lo siamo sempre stati", ha detto Lavrov alla stampa, secondo quanto riporta Reuters, con riferimento ai colloqui tenutisi a Istanbul poco dopo l'inizio della guerra nel 2022 e ripresi poi nel 2025. Lavrov non ha però lasciato intravedere alcun cambiamento per quanto riguarda la richiesta di Mosca, già respinta da Kiev, sulla cessione della parte restante della regione del Donbas, che l'Ucraina ha difeso dalle forze russe.
Durante una tavola rotonda tra ambasciatori sulla situazione in Ucraina, secondo quanto riporta la TASS, Lavrov ha anche fatto notare che le autorità dell'UE non hanno alcuna intenzione di frenare la crescita dei bilanci militari. "Basta guardare alla crescita dei bilanci militari della NATO e soprattutto dell'UE, dove la spesa militare sta aumentando in modo significativo e nessuno sembra intenzionato a rallentare - ha specificato - Almeno l'attuale leadership di Bruxelles, almeno Ursula von der Leyen e i suoi collaboratori non sembrano intenzionati a frenare".
Sempre stamattina, il commissario europeo alla Difesa Andrius Kubilius ha affermato che l'UE deve integrare l'Ucraina in una futura unione di difesa. "Grazie alla trasformazione della sua dottrina bellica, l'Ucraina sta avendo la meglio", ha detto Kubilius in un discorso a Bruxelles - Sarebbe difficile da comprendere se noi in Europa non considerassimo come nostro interesse vitale l'integrazione delle forze armate ucraine nell'architettura di difesa europea.
Il ministro degli Esteri russo ha anche sostenuto che l'Occidente abbia fallito in tutti i tentativi di mediazione riguardanti l'Ucraina e, pertanto, non dovrebbe più essere considerato un mediatore credibile. "Attualmente, la nostra attenzione è rivolta al raggiungimento degli obiettivi dell'operazione militare speciale, partendo dal presupposto che gli approcci occidentali e le speranze riposte nell'Occidente come mediatore imparziale si siano dimostrati vani da tempo - ha detto Lavrov - Non c'è semplicemente motivo di prenderli sul serio".
Russia, Lavrov: pronti a riprendere colloqui con Kiev dal punto in cui si erano interrotti
23 giugno 2026 - 12.57