(Teleborsa) - Le Borse europee chiudono contrastate, mentre il focus resta sul settore tecnologico, dopo le recenti prese di profitto e in attesa dei risultati di Micron Technology di questa sera, considerati un possibile banco di prova per verificare la sostenibilità della crescita del comparto.

Spicca il calo di Francoforte, zavorrata dal tonfo di Rheinmetall: l'azienda della difesa segna il calo più consistente mai registrato dal 1996, dopo che il governo tedesco ha annullato un importante contratto per la costruzione di fregate con il gruppo a favore della rivale Tkms. Secondo JPMorgan, "se il governo tedesco non sostituirà le F126 con un altro contratto, allora sembra molto improbabile che riesca a raggiungere il proprio obiettivo di acquisizione di ordini per l'anno fiscale 2026. Male anche Milano, anche in questo caso penalizzata dal settore difesa, ma anche dagli energetici, mentre il Brent scende sotto quota 75 dollari al barile per la prima volta dallo scoppio del conflitto in Medio Oriente.

Sul fronte macroeconomico, in Germania l'indice IFO sulla fiducia delle imprese è leggermente salito a 85,6 da 85 punti a giugno, grazie a un migliorato giudizio sia sulla situazione corrente sia sulle aspettative, in seguito ai progressi nei colloqui di pace in Medio Oriente e al conseguente calo dei prezzi dell'energia.

Sessione debole per l'euro / dollaro USA, che scambia con un calo dello 0,27%. Si abbattono le vendite sull'oro, che scambia a 4.007,7 dollari l'oncia, in forte calo del 2,50%. Profondo rosso per il petrolio (Light Sweet Crude Oil), che continua gli scambi a 70,34 dollari per barile, in netto calo del 3,92%.

Aumenta di poco lo spread, che si porta a +72 punti base, con un lieve rialzo di 1 punti base, con il rendimento del BTP a 10 anni pari al 3,59%.

Tra le principali Borse europee discesa modesta per Francoforte, che cede un piccolo -0,62%, resistente Londra, che segna un piccolo aumento dello 0,31%, e Parigi avanza dello 0,54%.

Giornata "no" per la Borsa italiana, in flessione dello 0,74% sul FTSE MIB, portando avanti la scia ribassista di tre cali consecutivi, avviata lunedì scorso; sulla stessa linea, vendite diffuse sul FTSE Italia All-Share, che chiude la giornata a 54.320 punti. In lieve ribasso il FTSE Italia Mid Cap (-0,35%); sulla stessa linea, in frazionale calo il FTSE Italia Star (-0,43%).

In cima alla classifica dei titoli più importanti di Milano, troviamo DiaSorin (+3,13%), Telecom Italia (+1,99%), Ferrari (+1,92%) e Snam (+1,58%).

Le peggiori performance, invece, si sono registrate su Leonardo (-4,76%). Male anche Avio, che ha chiuso a -3,69%. Scivola ENI, con un netto svantaggio del 3,28%. In rosso Saipem, che evidenzia un deciso ribasso del 3,23%.

In cima alla classifica dei titoli a media capitalizzazione di Milano, Intercos (+2,76%), De' Longhi (+2,68%), Pharmanutra (+2,42%) e NewPrinces (+2,21%).

Le peggiori performance, invece, si sono registrate su Technogym, che ha chiuso a -3,16%. Moltiply Group scende del 3,06%. Calo deciso per Maire, che segna un -2,81%. Sotto pressione Anima Holding, con un forte ribasso del 2,78%.