(Teleborsa) - Cryptosmart, exchange italiano partecipato dalla Banca Popolare di Cortona, ha ottenuto l'autorizzazione a operare come CASP ai sensi del MiCAR. L'autorizzazione è stata rilasciata dalla Consob, sentita la Banca d'Italia per i profili di propria competenza, al termine dell'istruttoria avviata con l'istanza presentata il 15 dicembre 2025.

Con il provvedimento, Cryptosmart è autorizzata a prestare i servizi di custodia e amministrazione di cripto-attività per conto dei clienti, scambio di cripto-attività con fondi e con altre cripto-attività, esecuzione di ordini di cripto-attività per conto dei clienti, collocamento di cripto-attività e trasferimento di cripto-attività per conto dei clienti.

Il riconoscimento assume un valore particolare alla luce della scadenza del regime transitorio europeo, fissata al 30 giugno 2026: da quella data gli operatori privi di autorizzazione CASP non potranno più offrire servizi legati agli asset digitali ai clienti residenti nell'Unione europea.

Ottenere l'autorizzazione "rappresenta per noi un traguardo storico e, allo stesso tempo, un punto di partenza - dichiara la presidente Carlotta Zola - È il riconoscimento di un percorso costruito interamente sul territorio nazionale, fondato su standard elevati di sicurezza, governance e conformità. Significa poter offrire ai nostri clienti un ecosistema italiano, regolamentato e vigilato, in cui custodire e gestire i propri asset digitali con la stessa fiducia che riservano alla finanza tradizionale".

L'autorizzazione MiCAR si affianca a un ulteriore elemento distintivo dell'exchange: l'integrazione gratuita del Regime Fiscale Amministrato. Cryptosmart assume direttamente il ruolo di sostituto d'imposta sulle plusvalenze in criptovalute, calcolando, trattenendo e versando all'Agenzia delle Entrate le imposte dovute sui profitti realizzati dai clienti. "Negli ultimi anni la fiscalità sulle criptovalute in Italia è diventata non solo complessa ma anche onerosa per i contribuenti - spiega Alessandro Ronchi, founder e consigliere delegato di Cryptosmart - Con il regime amministrato il cliente che attiva il servizio non ha più alcun obbligo dichiarativo legato alle cripto-attività detenute sull'exchange: è Cryptosmart, in qualità di sostituto d'imposta, ad assumersi l'onere del calcolo, della trattenuta e del versamento delle imposte all'Erario".