(Teleborsa) - "L'Iran ha richiesto un incontro. Si terrà domani a Doha". Lo ha scrittop sul suo profilo Truth Social il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, dopo che il fine settimana ha visto una nuova sequenza di escalation e de-escalation tra Washington e Teheran intorno allo Stretto di Hormuz, a seguito dell'attacco di sabato alla petroliera panamense M/T Kiku da parte delle Guardie Rivoluzionarie e della rappresaglia statunitense contro dieci obiettivi militari iraniani, seguita nella notte dagli attacchi iraniani contro le basi americane di Ali Al Salem in Kuwait e Port Salman in Bahrein. Entrambe le parti hanno infine concordato domenica sera una tregua, con il ripristino della libera circolazione nello stretto e la ripresa dei negoziati tecnici martedì 30 giugno a Doha sull'intero memorandum d'intesa in 14 punti.
Le dichiarazioni di Iran e Stati Uniti continuano comunque a essere discordanti. Poco prima, il viceministro degli Esteri iraniano Kazem Gharibabadi aveva detto che le riunioni del gruppo di lavoro tecnico previste dal memorandum d'intesa tra Iran e Stati Uniti non erano in programma per questa settimana, secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa iraniana Tasnim. Gharibabadi aveva affermato che le consultazioni tra l'Iran e il Qatar in merito agli impegni degli Stati Uniti proseguono come previsto, ma che i colloqui del gruppo di lavoro tecnico a Doha non sono stati confermati.
Intanto, stamattina Iran e Oman hanno condotto a Muscat il primo meeting di un comitato congiunto sullo stretto di Hormuz, secondo quanto scritto su X da Gharibabadi. Le due parti hanno discusso di diritti sovrani degli stati sulla costa del Golfo e della futura gestione dello stretto in base all'accordo preliminare siglato a giugno da Teheran e Washington.
In una serie di post sconnessi e pieni di maiuscolo e punti esclamativi, come tipico di Trump, il presidente statunitense ha anche festeggiato il fatto che il WTI sia a 69 dollari - "è inferiore al prezzo precedente all'inizio della denuclearizzazione dell'Iran" -, che i prezzi della benzina "stanno calando rapidamente" e che "i sondaggi hanno registrato i livelli più alti di sempre. Persino superiori a quelli del giorno delle elezioni, il 5 novembre. Questo nonostante l'Iran non avrà un'arma nucleare". L'affermazione secondo cui l'approvazione di Trump è ai massimi è palesemente falsa, in quanto la maggior parte dei sondaggi di questo tipo la colloca vicino al punto più basse del suo secondo mandato.
Trump: Iran ha richiesto un incontro, si terrà domani a Doha
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29 giugno 2026 - 14.13