(Teleborsa) - Mattinata difficile per le azioni della casa automobilistica tedesca alle prese con un radicale piano di ristrutturazione per aumentare la competitività.

A Francoforte, il titolo Volkswagen sta perdendo l'1,7%, viaggiando in area 74,3 euro, un prezzo che non si vedeva da metà 2010. Giù anche le azioni dell'azionista di controllo di Volkswagen, Porsche Automobil Holding, che stanno lasciando sul terreno anch'esse l'1,7% in area 27,4 euro.

I ribassi arrivano in scia alla notizia secondo cui il CEO Oliver Blume starebbe pianificando di tagliare fino a 100.000 posti di lavoro sui circa 657.000 dipendenti del gruppo a livello mondiale, il doppio rispetto ai 50.000 tagli già annunciati a marzo e all'epoca già considerati storicamente significativi. Oltre ai tagli occupazionali, il piano prevede la chiusura di quattro stabilimenti tedeschi nel medio termine: i siti VW di Hannover, Zwickau ed Emden, e la fabbrica Audi di Neckarsulm.

In risposta a ciò, il governo tedesco ha dichiarato lunedì di voler impedire la chiusura degli stabilimenti nazionali di Volkswagen, pur riconoscendo che la decisione finale spetta all’azienda. Un portavoce di Berlino ha affermato che il governo deve stabilire le giuste condizioni quadro per mantenere operativi gli impianti, inclusi i necessari meccanismi di competitività.

Le principali decisioni strategiche di VW necessitano dell'approvazione del Consiglio di Sorveglianza, dove i rappresentanti sindacali normalmente occupano la metà dei seggi. Attualmente, però, detengono la maggioranza dopo che la consigliera indipendente Susanne Wiegand non si è ricandidata.

Il 9 luglio, giorno in cui è convocato il Consiglio di Sorveglianza per discutere le proposte, sarà pertanto un momento decisivo, non solo per i lavoratori ma anche per gli investitori.