(Teleborsa) - A un anno dalla nascita, Cato, startup fondata da Andrea Zorzetto e Matteo Bossolini, nata per supportare principalmente le PMI, ma anche grandi imprese, a cogliere le opportunità delle gare pubbliche accelerando e semplificando il processo di partecipazione, consolida il proprio percorso di crescita. Dopo aver chiuso in un solo mese un round pre-seed guidato da Italian Founder Fund (IFF), l'azienda ha già raggiunto oltre 100 clienti tra PMI e grandi imprese e annuncia l'integrazione della tecnologia di Avvista.ai.
Il contesto è quello di un mercato da 309 miliardi di euro, cresciuto del +13,9% nel 2025 (Relazione Annuale ANAC), in cui il 60% delle PMI fatica ancora a partecipare alle gare pubbliche in modo competitivo. Il motivo: tra le migliaia di bandi pubblicati ogni giorno, individuare quelli davvero rilevanti per la propria azienda è tutt’altro che semplice, e preparare la documentazione necessaria nei tempi richiesti è spesso impossibile senza un team dedicato e specializzato. Inoltre il D.Lgs. 36/2023 ha reso obbligatoria la digitalizzazione dell’intero ciclo contrattuale, aumentando il carico normativo e la pressione sugli uffici gare meno strutturati.
L'operazione, realizzata attraverso un'acquihire, amplia l'offerta di Cato e permette di rispondere alle esigenze sia delle aziende che si avvicinano per la prima volta alle gare pubbliche sia delle organizzazioni più strutturate. Grazie al matching tra capitolati e cataloghi prodotti, la piattaforma consente inoltre di individuare opportunità che altrimenti potrebbero essere trascurate.
"Le gare pubbliche non si perdono solo perché non si trovano, si perdono anche perché non si riesce a gestirle in modo efficace", commenta Andrea Zorzetto, CEO e co-founder di Cato. "Dietro ogni bando c’è un team di persone capaci che troppo spesso finisce per passare le giornate a sfogliare PDF e compilare moduli, invece di ragionare su come costruire l’offerta migliore e vincere la competizione. Abbiamo costruito Cato esattamente per sollevare le persone - e con loro le imprese italiane - da tutto ciò che può essere automatizzato, restituendo loro tempo e spazio per concentrarsi su ciò che nessun software potrà mai sostituire: la strategia, l’offerta, il rapporto con il cliente".
Ogni gara richiede la lettura di capitolati che possono superare le 200 pagine, la compilazione manuale di documentazione complessa e la costruzione di un’offerta tecnica competitiva in tempi spesso molto stretti. Secondo le stime di settore, preparare una singola gara complessa può costare tra 2.000 e 12.000 euro in termini di ore/persona (40-120 ore di personale senior a 50-100 euro l’ora), un costo insostenibile per la maggior parte delle PMI senza una struttura dedicata.
"Cato supporta e abilita gli uffici gare semplificando e accelerando il processo: chi lavora in questo settore sa quanto sia complesso e specializzato il lavoro quotidiano, il nostro obiettivo è che quelle persone possano fare di più, meglio e più velocemente, supportate dalla tecnologia", prosegue Zorzetto. "I risultati di questo primo anno ci dicono che siamo sulla strada giusta: oggi una PMI con 4-10 persone può competere con la struttura di un grande ufficio gare enterprise, e quando uno strumento è davvero utile al lavoro quotidiano non hai bisogno di convincere nessuno - sono i clienti a cercarti. È quello che è successo a noi, e che sta alimentando la crescita di un team che conta già 30 persone".
Cato automatizza l'intero processo di partecipazione alle gare pubbliche: monitora in tempo reale oltre 100 fonti ufficiali, individua i bandi più rilevanti, analizza automaticamente la documentazione, verifica requisiti e criticità e supporta la compilazione delle offerte amministrative e tecniche, riducendo fino all'80% i tempi di ricerca, del 70% quelli dedicati alla documentazione amministrativa e del 60-65% quelli per la relazione tecnica. L'invio finale resta sempre sotto il controllo dell'azienda, mentre lo storico delle gare alimenta strumenti di analisi per migliorare le strategie future.
In meno di un anno Cato ha raggiunto oltre 100 clienti tra PMI e grandi imprese nei settori medicale, farmaceutico, IT, servizi e costruzioni. La piattaforma ha già filtrato oltre 250.000 gare, analizzato più di 4.500 bandi e generato automaticamente oltre 1.500 documenti. In un mercato in cui solo il 15,7% delle PMI italiane utilizza strumenti di intelligenza artificiale, Cato punta a sostenere la crescente domanda di digitalizzazione degli uffici gare, favorita anche dall'attuazione del PNRR e dal nuovo Codice degli Appalti.
(Foto: Photo by John Schnobrich on Unsplash)