(Teleborsa) - Il Senato ha confermato la fiducia posta dal governo sul decreto Piano Casa, con 106 voti favorevoli, 62 contrari e due astenuti. Il provvedimento, già approvato alla Camera, si appresta a diventare definitivamente legge.

"Sono molto contento perché dopo anni di chiacchiere, avere più di 60.000 case pubbliche oggi vuote, avere i soldi, il personale e la legge che permette di sistemarle nell'arco di pochi mesi, non di qualche anno, e di restituirle a chi è in lista d'attesa da tanti anni in tutta Italia, è qualcosa che mi rende orgoglioso. Adesso bisogna correre", ha dichiarato il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini subito dopo l'approvazione definitiva.

Ha espresso soddisfazione anche il presidente di Confindustria Emanuele Orsini: "Abbiamo sempre di più bisogno di questa necessità, sono ben contento che partiamo, ci siamo. Noi vogliamo dare il nostro contributo", offrendo la disponibilità dell'associazione a indicare "quali sono quelle zone dove mancano le case" per i lavoratori che devono trasferirsi verso aree a forte concentrazione industriale. Per il presidente di Confindustria, il costo dell'abitazione non dovrebbe superare "il 25-30% del salario netto".

Soddisfazione anche da Confindustria Assoimmobiliare. "Bene l'approvazione definitiva da parte del Senato del Piano Casa, perché per la prima volta dopo decenni in Italia viene fatta una politica abitativa organica con un orizzonte temporale di lungo periodo. È un segnale importante che affronta il tema della casa con una visione strutturale e non emergenziale", ha dichiarato il presidente Davide Albertini Petroni, che ha però posto una condizione per l'efficacia del provvedimento: "Affinché questa politica sia realmente in grado di raggiungere gli obiettivi che si prefigge e di immettere nel Paese un numero di abitazioni proporzionato alla domanda sociale esistente, occorre completare il quadro normativo, soprattutto per quanto riguarda il terzo pilastro del Piano, quello dedicato all'affordable housing, che farà necessariamente leva anche sui capitali privati, italiani e internazionali."